Prende forma anche la Tasi 2015, vale a dire la tassa applicata sugli immobili destinata alla copertura dei servizi indivisibili.
Ebbene, la vera notizia è che, a differenza degli aumenti che sono stati già disposti per la tariffa sui rifiuti (Tari) e l’addizionale Irpef, l’imposta sui fabbricati non prevedrà rincari a carico della collettività, anche se dovrebbe garantire un incasso maggiore rispetto allo scorso anno.
Infatti, secondo quanto si legge nella delibera approvata dal commissario straordinario uscente, Maria Rita Iaculli, con i poteri del consiglio comunale, il gettito di quest'anno è stato calcolato in 2.624.000 euro, a fronte di un 1.941.000 del 2014, e serviranno a coprire circa il 30 per dei servizi comunali indivisibili, il cui costo è stato fissato in 8.653.000 euro. Si tratta dei seguenti servizi: anagrafe e stato civile; manutenzione delle strade; cultura e biblioteca; beni patrimoniali e demaniali; servizi cimiteriali; manifestazioni sportive; illuminazione pubblica; impianti sportivi; istruzione primaria e secondaria; vigilanza e pubblica sicurezza; verde pubblico. Le spese maggiori sono previste per l'istruzione (2.350.000 euro) e manutenzione strade (1.250.000 euro).
Le aliquote non mutano in alcun modo rispetto allo scorso anno, anche se si sono introdotte nuove fattispecie. Il commissario, confermando l'impianto del 2014, non ha modificato l'aliquota al 2,5 per mille per l'abitazione principale e relative pertinenze, così come per le unità immobiliari assimilate ad abitazione principale.
Introdotte anche le seguenti, nuove categorie: fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita e non locati; unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie, a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; immobile unico posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle forze dell'ordine. I fabbricati rurali ad uso strumentale restano con l'aliquota al 1 per mille, tutti gli altri immobili sono esenti.
Nessuna aliquota aggiuntiva dello 0,8 per mille è stata prevista per le eventuali detrazioni: lo scorso anno tale soluzione fa adottata dal Comune di Barletta, mentre ad Andria si scelse l'aliquota minima del 1 per mille.

