Concorso continuato in abuso d’ufficio, false dichiarazioni e falso ideologico sono le ipotesi contenute nell’avviso di conclusione delle indagini che il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Antonio Savasta, ha notificato a tre persone a seguito della denuncia sporta dal comandante uscente della polizia locale, Antonio Modugno.
L'ex dirigente, difeso dall’avvocato Claudio Papagno, si sente oggetto di una presunta frode nell’ambito della causa di lavoro proposta dopo la rimozione dall’incarico apicale, nel mese di giugno 2012, poco dopo l’insediamento del sindaco uscente, Luigi Riserbato. Modugno, nell’esposto, lamentava la presunta sottrazione, dagli atti della causa, di documenti utili al rafforzamento della sua posizione.
Peraltro, proprio la posizione dell’ex primo cittadino è stata stralciata dal procedimento, e quindi archiviata. Tuttavia il pubblico ministero, d’ufficio, ha iscritto nel registro degli indagati il difensore del Comune in quella causa di lavoro, l'avvocato Vincenzo Augusto (Bari, 73 anni), il dottor Donato Susca (Acquaviva delle Fonti, 54), nella sua qualità di segretario generale e dirigente del settore personale del Comune di Trani durante la fase processuale, nonché la dottoressa Palma Piccolo (Barletta, 50) funzionaria dell'Ufficio personale.
I tre, in concorso tra loro, avrebbero indotto in errore il giudice del lavoro del Tribunale di Trani, nel processo innescato dalla causa di lavoro proposta da Modugno, attestando falsamente che la documentazione prodotta e depositata in udienza era l'unica in possesso del Comune di Trani.
Circostanza non rispondente al vero, secondo l'accusa, giacché, su ordine impartito dal giudice, nella successiva udienza si produceva la documentazione mancante, costituita da nove provvedimenti che, sempre secondo l'accusa, non sarebbero stati prodotti inizialmente al precipuo fine di arrecare al dottor Modugno un ingiusto danno nel contenzioso in atto.
Gli indagati, entro il termine di venti giorni, possono produrre documenti, presentare memorie, depositare la documentazione relativa ad attività d'indagine svolta dal difensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di specifiche attività di indagine, dichiarare di presentarsi per rendere dichiarazioni, ovvero chiedere di essere sottoposti ad interrogatori. A quanto s’è appreso, il dottor Susca ha già chiesto ed ottenuto di farsi interrogare.
Nel frattempo, il giudice del lavoro che ha preso in carico la causa, Massimo Brudaglio, ha fissato la nuova udienza per il prossimo 21 gennaio. Al centro del contenzioso, l’eventuale ritorno a tempo indeterminato di Modugno al Comune di Trani e/o la valutazione della richiesta del risarcimento del danno per la rimozione dall'incarico.
