«L'area pedonale al porto dovrà necessariamente intrecciarsi con il piano regolatore dello scalo, ma anche con il piano costiero. Solo così potremmo assicurare ai cittadini ed ai visitatori di Trani un porto stabilmente chiuso al traffico e, comunque, meglio regolamentato». Ad affermarlo è l'assessore alla Polizia locale, Giuseppe De Michele, in merito all'ordinanza a breve termine che dispone la chiusura dell'area portuale fino al 13 settembre.
In realtà, il vero problema è capire cosa accadrà dopo e per la verità, come si era intuito, molto dipenderà anche dalla situazione dell'organico della Polizia locale, i cui attuali dodici agenti a tempo determinato termineranno il loro rapporto di lavoro di quattro mesi il prossimo 30 settembre.
La giunta comunale sta lavorando «alla definizione di una trattativa con il corpo - dice De Michele - per un’eventuale nuova definizione degli orari di servizio, così da avere a disposizione un maggior numero di unità operative durante le ore serali. E poi – aggiunge - dovremo sicuramente risolvere il problema della carenza di organico con riferimento all’eventuale soluzione della nota vicenda dei ricorsi proposti dai sedici agenti a tempo determinato, oggetto di uno studio molto approfondito da parte dei nostri uffici. Penso che la città abbia enorme bisogno di più agenti, perché la loro presenza favorirebbe l’articolazione di un miglior servizio». Peraltro l’alternativa, molto rischiosa, sarebbe quella di mettere mano al portafoglio per pagare il risarcimento del danno, circostanza che sarebbe letale per un Comune di Trani stretto nella morsa della Corte dei conti.
Quanto alla possibilità di dotare il porto di varchi elettronici, De Michele conferma «che è una soluzione cui stiamo lavorando, ma che, a maggior ragione, ha bisogno di intrecciarsi con gli altri piani particolareggiati senza i quali non sarebbe possibile completare l'operazione».

