«La gestione di un info point turistico può tranquillamente essere a cura di una Pro loco, e non perché ne facciamo parte noi, ma perché è previsto nella legge regionale». Lo sostiene Angelo Avveniente, presidente della Pro loco Turenum, che interviene in merito all’apertura a singhiozzo dell’ufficio Iat di Trani ed alla mancanza di qualsiasi altra alternativa.
La Pro loco, per la verità, all’inizio dell’anno aveva già sollecitato il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, a valutare la possibilità di affidare a quell’associazione la gestione del servizio di informazione turistica locale presso palazzo Palmieri. «La richiesta di valutazione – precisava all’epoca Avveniente -, che, comunque vada, resta un valido spunto di approfondimento per l'argomento, nasce dall’impellente necessità di rendere maggiormente operativo il servizio, aumentando le ore di apertura dei locali ed ampliando i servizi in favore dei turisti, italiani e stranieri, anche in vista della stagione estiva».
Anche la Pro loco ha sempre dato atto del fatto che «lo Iat di Trani ha un solo dipendente, ma le logiche di orari ed impegni della persona impiegata non garantiscono quanto previsto dai protocolli creati dall'ente in termini di qualità delle informazioni ed accoglienza turistica» . Ed allora, in soccorso, può giungere la delibera di giunta pugliese del 20 dicembre 2012, che fa riferimento alla legge regionale del 11 febbraio 2002, e contempla nelle linee guida la convenzione diretta tra Pugliapromozione e Pro Loco.
Nei giorni scorsi, la stessa Pro Loco aveva avuto modo di parlare dell'argomento anche con il neo sindaco, Amedeo Bottaro. Tuttavia, la questione è ancora molto complessa per giungere a decisioni operative nel breve periodo. Resta il fatto che la stessa associazione si è resa protagonista, almeno, di una delle manifestazioni più gradite dell’Estate tranese, vale a dire «La dolce disfida», tenutasi in piazza Quercia in apertura di festa patronale.


