Contrariamente alle previsioni dei biologi, che da sempre sostengono che nei mesi di luglio e agosto si verificano peggioramenti delle condizioni di balneabilità del mare (a causa dell’incremento delle temperature, dell’incremento della popolazione e conseguente sovraccarico dei depuratori), i dati relativi al mese di luglio appena trascorso vanno in totale controtendenza, rivelando il mare di Barletta-Andria-Trani ancora più pulito di quanto non fosse risultato nel mese di giugno. Basti pensare che, su 46 acque di balneazione totali, soltanto 5 fanno registrare lievi valori al di sopra dello zero, ma in ogni caso ben al di sotto dei limiti previsti per legge di 200 unità formanti colonie di enterococchi intestinali e 500 di escherichia coli.
Il dato più alto, si fa per dire, è quello relativo alla zona di prelievo situata 500 metri a sud dello sbocco della fogna bianca di Bisceglie, che pure risulta quattro volte inferiore ai limiti previsti per legge. Ancora più bassi i risultati ottenuti dagli altri luoghi in cui si è andati appena oltre lo zero, come per esempio la foce del fiume Ofanto, a Margherita di Savoia, la spiaggia verde, a Barletta, lo scoglio di Frisio, a Trani.
Complessivamente, dunque, un mare ancora più pulito di quanto non si prevedesse con riferimento ai dati dell'Agenzia regionale per l'ambiente, sebbene anche quest'anno non siano mancate alcune manifestazioni di alghe ed altri fenomeni che hanno in parte preoccupato i bagnanti. Ma è anche vero che, rispetto alle precedenti stagioni anche Goletta verde abbia comunicato dati più confortanti.
La sistematicità dei dati favorevoli, in ogni caso, è un dato di fatto, ma, se tutto questo abbia sortito l’effetto di favorire una maggiore presenza di turisti, sarà difficile stabilirlo. Peraltro, resta irrisolvibile la questione relativa al ritardo delle comunicazioni: oggi veniamo a sapere com'era il mare un mese fa, e questo problema di scarsa tempestività , purtroppo, non aiuta ad avere un quadro pienamente oggettivo della situazione.
