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«Sereno variabile» a Trani, la predilezione di Bevilacqua a Radio Bombo: «In casa d'altri bisogna adattarsi, anche se qualcuno è scortese»

Nonostante le tante mancanze e difficoltà che ogni giorno registriamo, Trani resta sempre una delle città più amate del nostro territorio, imperdibile tappa per tutti gli amanti delle sue bellezze. Non a caso, essa sarà una delle protagoniste della puntata di Sereno Variabile che andrà in onda il 6 settembre alle 13.45 su Rai due.

Il programma è condotto da Osvaldo Bevilacqua, con il quale abbiamo parlato proprio della nostra città: «Vengo a Trani da quando sono piccolo, e devo dire che c’è un cambiamento ma, come in tutte le località turistiche, esso non si vede, perché – spiega scherzando - non nascono palazzi o crescono cattedrali in maniera diversa, quindi è difficile vederlo ma si vedono i risultati». Il cambiamento è stato «in meglio perché qui ci sono cose intelligenti per il turismo, ci sono molte possibilità per i ragazzi, non solo per gli istituti alberghieri ma anche altre attività».

E racconta di quello che ha potuto constatare sullo sviluppo del turismo: «Ho visto giovani che si mettono in cooperativa, fanno le escursioni, c’è molta vivacità, c’è anche il caicco che si mette a disposizione dei turisti meno abbienti che vogliono togliersi lo sfizio di passare una serata in un’imbarcazione o fare una cena a bordo non costosissima – dice - e la regione si deve impegnare ancora di più, sfruttare questa ondata positiva di immagine per essere ancora più competitiva, formare ancora di più coloro che si daranno all’imprenditoria, i giovani che vogliono impegnarsi nel settore», perché queste iniziative «vanno ad arricchire un territorio già baciato dalla storia e dalla cultura, da una cattedrale unica ed irripetibile. Perché il mare è importante, ma deve essere integrato dalle strutture».

In particolare la Puglia è una delle regioni più attrattive, come ci spiega Bevilacqua: «In questi anni ho dedicato molti speciali e servizi alla Puglia, in particolare al Salento, ma anche a questa zona che merita di essere scoperta dai turisti italiani, perché gli stranieri già lo fanno», accennando quindi ad alcuni stranieri che hanno deciso di vivere qui: «Steve, che fa parte della giuria del programma, vive qui, insegna qui, ha sposato una tranese, si è perfettamente adattato».

E per quanto riguarda le criticità che noi ogni giorno constatiamo, il conduttore di Sereno Variabile ci consola: «Criticità purtroppo ce ne sono sempre e si trovano anche nei cosiddetti tempi della vacanza e villeggiatura, bisogna armarsi di pazienza, rispettare le abitudini del luogo, la cultura, il carattere del paese che si va a visitare, perché si va in casa di altri e bisogna sapersi adattare, anche quando qualcuno è scortese».

Il programma Sereno Variabile è entrato quest’anno nel Guinness World Record per i suoi 36 anni di attività, che a novembre diventeranno 37, come il programma più longevo della storia della televisione. Il record non è confinato all’Italia, come spiega orgoglioso Bevilacqua: «Con questo record abbiamo battuto la BBC, è un record planetario, universale, di tutti i tempi». Questo significa che il fortunato programma di Rai due, uno dei più seguiti in Italia, è un fiore all’occhiello del Belpaese, soprattutto grazie al pubblico, che, conclude Bevilacqua, «continuo a ringraziare perché ne sento l’affetto».

Federica G. Porcelli

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(ndr) Intervista ed articolo sono stati realizzati prima del furto dello zainetto dell'autore. Per questo motivo, abbiamo scelto di tenere separate le due notizie.


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