Agosto con i portoni chiusi a Trani, soprattutto con riferimento ai luoghi di maggiore interesse o rilevanza turistica.
Proprio ieri, con un seguito anche odierno, ci eravamo occupati del caso dell'ufficio Iat di piazza Trieste, rimasto chiuso dal 10 al 21 agosto lasciando i turisti completamente sprovvisti di qualsiasi tipo di informazione, sebbene si tratti di un ufficio amministrativo che, bontà sua, rilascia anche indicazioni utili ai visitatori che vi si presentino.
Adesso, invece, è Antonio Procacci, ex candidato sindaco di Trani a capo e prossimo a cedere il testimone in consiglio comunale a Maria Grazia Cinquepalmi, dimettendosi dalla carica di consigliere, a sollevare il caso di Palazzo Beltrani, la cui chiusura si colora di giallo. «Lo scorso 7 agosto – richiama Procacci - il Comune ha fatto diffondere un comunicato stampa in cui era scritto, testualmente: "Si comunica che il palazzo delle arti Beltrani resterà chiuso da martedì 11 agosto a domenica 30 agosto per lavori di riordino delle collezioni". Ma come, ho subito pensato, qualche giorno fa (il 4 agosto) l'amministrazione ha chiesto alle associazioni culturali di offrire la propria disponibilità (gratuita) a tenere aperte le chiese ad agosto e settembre (immagino per consentire ai turisti di fruire del nostro patrimonio artistico-culturale) e poi il Comune stesso chiude uno dei più importanti presidi culturali della nostra città nelle settimane a cavallo con il ferragosto, con Trani piena di turisti? Scelta alquanto opinabile. Poi, però, ci ho pensato meglio: possibile che si faccia il riordino delle collezioni proprio a cavallo del ferragosto?».
Così, nei giorni scorsi, Procacci s’è personalmente recato a palazzo Beltrani per capirne di più, ma i risultati non sarebbero stati confortanti: «Ho citofonato e non mi ha risposto nessuno. Sono tornato più volte, fra il 14 ed il 21 agosto, ma non ho mai trovato nessuno. E allora mi chiedo: non è che, in realtà, la chiusura "per lavori di riordino delle collezioni" è solo una grossa bugia per evitare di dire che palazzo Beltrani è chiuso perché il personale che ci lavora è in ferie?».
Procacci ha presentato un'interrogazione al sindaco per conoscere se i dipendenti comunali in servizio a palazzo Beltrani siano o meno in ferie. «Va da sé – osserva – che, se sono in ferie, il palazzo delle Arti è stato chiuso per questa ragione e non per il "riordino delle collezioni". Se così fosse, vorrei una presa di posizione forte da parte del sindaco, innanzi tutto perché non si poteva consentire la chiusura di palazzo Beltrani a Ferragosto, e poi perché qualcuno, facendo diffondere quel comunicato, ha mentito alla cittadinanza. Per quale ragione? Chi è stato? Chi ha dato una falsa comunicazione? Il sindaco e l'assessore alla cultura ne erano a conoscenza? Cosa sanno al riguardo? Come hanno potuto consentire la chiusura di uno dei nostri principali poli culturali in questo periodo?».
Peraltro, lo stesso palazzo delle arti è stato eccezionalmente aperto sabato scorso, per una serata di musica e poesia organizzata dall'associazione Domenico Sarro con il patrocinio dell'Assessorato alla cultura. Ovviamente, si è trattato di utilizzo di parti dell'immobile che nulla hanno a che vedere con quelle indicate come interessate alla rivisitazione delle collezioni, ma questo non fa altro che infittire il mistero sulla vicenda.
