Niente antenne telefoniche sui lastrici solari delle civili abitazioni. È quanto è parso confermare e rafforzare il dirigente dell'Area urbanistica, Michele Stasi, rigettando l'istanza di autorizzazione presentata da Wind Telecomunicazioni per l’accertamento di compatibilità paesaggistica finalizzata all'installazione di un impianto di telefonia mobile su una porzione di tetto di un edificio al civico 3 di via Alvarez, nei pressi del castello svevo, della chiesa di Santa Maria de Russis e, in ogni caso, in pieno centro storico.
L’azienda telefonica ha così proposto ricorso al Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, notificando al Comune di Trani la relativa istanza per l'annullamento, previa sospensione, degli effetti della determinazione dirigenziale. Palazzo di Città ha ritenuto di resistere in giudizio, costituendosi per salvaguardare gli interessi del Comune di Trani ed affidando la difesa dell'Ente all’avvocato Michele Capurso, responsabile dell'Ufficio legale.
Proprio recentemente, sotto l'egida del commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, il Comune di Trani aveva rinnovato per altri 9 anni le convenzioni in atto con Inwit telecomunicazioni, partecipata di Telecom Italia, per la permanenza in siti comunali di antenne per la diffusione di segnale telefonico. Le postazioni si trovano in via Falcone, nei pressi del PalaAssi, in via Andria, nei pressi del carcere maschile e del cavalcaferrovia di via Papa Giovanni XXIII, e nel cortile del palazzo di città. In quella circostanza, pur dovendo riconoscere uno sconto sul canone annuale, il dirigente pose in risalto la necessità che la conferma di quegli impianti avrebbe evitato la proliferazione di nuove antenne sui lastrici solari dei condomini, nel rispetto di una regolamentazione introdotta negli anni scorsi, con delibera di consiglio comunale.
Precedentemente a quel provvedimento dell’assemblea elettiva non vi era stata una normativa altrettanto precisa sul punto, tanto è vero che uno degli stabili più alti della città, ubicato nel pieno centro cittadino, in piazza della Repubblica, ospita stazioni di telefonia e radiofonia che, ovviamente, hanno titolo a rimanere lì dove si trovano. Pertanto, nulla da fare, almeno per il momento, per la richiesta della Wind in via Alvarez.
Va anche ricordato che lo stesso comune, negli anni scorsi, aveva prima valutato, e poi accantonato, il progetto di installare altri impianti analoghi mini impianti sul lastrico solare di una sua proprietà, Palazzo Beltrani, nella omonima via, molto vicina a via Alvarez.
Un altro progetto, che a sua volta non ha mai preso piede, è stato quello di prevedere tralicci di antenne telefoniche allo stadio comunale, per utilizzarli anche al fine di ospitarvi il mai realizzato impianto di illuminazione del campo di gioco.
