Nella petizione contro l'antenna telefonica in via De Nicola si pongono in risalto i presunti rischi per la salute dei cittadini del quartiere, ma andrebbe chiarito che, paradossalmente, più impianti di questo tipo vi fossero, minore sarebbe il rischio di emissioni verso le persone: a quel punto, infatti, la potenza delle onde rilasciate sarebbe minore.
«Queste antenne, a vederle fanno paura – dichiara al cronista un tecnico del settore dell’alta frequenza -, ma in realtà trasmettono una potenza di poco superiore a quella del nostro telefonino durante una chiamata: la differenza è che l’antenna del gestore di telefonia è posizionata su un traliccio a circa 30/40 metri dal suolo, mentre l’antenna del telefonino, durante la chiamata, è attaccata alla nostra testa. E, per quanto riguarda l’inquinamento elettromagnetico, i valori voltmetro diminuiscono con l’aumentare delle antenne».
Ciononostante, se il regolamento comunale non prevede, allo stato, nuove installazioni sui lastrici solari, in via De Nicola si sarebbe in presenza di un’operazione quanto meno avventata e sulla quale, opportunamente ed al più presto, vanno fatte luce e chiarezza.
