Per Palazzo Beltrani ci sarà una nuova gara d'appalto. Lo ha determinato il dirigente del settore, Caterina Navach, e dichiarato in consiglio comunale prima il consigliere di maggioranza Francesca Zitoli, poi l'assessore alla cultura, Grazia Distaso. Tutto questo a seguito dell’annunciato ricorso da parte di uno dei soggetti partecipanti al precedente bando, segnatamente l’azienda Madeinpuglia.
L’ipotizzata azione legale ha mirato a dimostrare, evidentemente con successo, la non correttezza dei criteri di valutazione delle offerte, come pure l’assenza di una commissione di gara e va violazione dei principi di par condicio. E ha così vanificato l'assegnazione della gestione gratuita per un, anno rinnovabile per un altro, all'associazione temporanea di scopo “Il bello del Beltrani”, formata da quattro diversi soggetti, con capofila la cooperativa Xiao Yan: il dirigente l’ha revocata in autotutela, riconoscendo fondate le ragioni di Madeinpuglia ed evitando così che il ricorso prendesse forma.
Ciononostante il Palazzo delle arti, che custodisce, fra le altre, la pinacoteca Ivo Scaringi, riprenderà le attività dal prossimo mese di settembre, fino al 31 dicembre, proprio a cura del personale della stessa Ats. Nel frattempo ci sarà l'emanazione di un nuovo bando di gara, in questo caso triennale, per l'affidamento in gestione, che però sarà sempre gratuita, così come la precedente, con possibilità per il gestore di realizzare attività a pagamento e trattenerne i profitti. Peraltro, “Il bello del Beltrani si è detta disponibile a gestire provvisoriamente la struttura fino al nuovo bando, ed anche il ricorrente, in questo caso, non ha avuto nulla in contrario.
Nel frattempo, oggi, si conclude l’operazione di riordino delle collezioni che ha determinato la chiusura del palazzo durante il periodo di ferragosto, destando non poche polemiche. In consiglio comunale s’è confermata tale versione e, peraltro, proprio il consigliere Zitoli ha rilanciato: «Serve un'analisi di contesto con punti di forza, debolezza, rischi ed opportunità. Un piano integrato delle attività per tutto l'anno, risorse umane e finanziarie a disposizione (non necessariamente comunali, perché esistono anche altri strumenti di finanziamento) ed uno di comunicazione efficace che raggiunga un target quanto più ampio possibile di potenziali visitatori del nostro Palazzo delle arti».
