Partiamo dal presupposto che la proroga di un contratto di appalto pubblico costituisce una modalità di attribuzione di lavoro o servizio generalmente non consentito dal nostro Ordinamento. Dovrebbe trattarsi di un “rimedio” di natura eccezionale finalizzato ad assicurare la prosecuzione di un rapporto nelle more della stipula del nuovo contratto di appalto, ma nel concreto questo non avviene.
Uno dei servizi perennemente in “regime di proroga” è quello di tesoreria comunale (che consiste nel complesso delle operazioni legate alla gestione finanziaria dell’ente locale), rapporto intrattenuto dal Comune di Trani con la Banca Popolare di Bari il cui contratto è scaduto nel lontano 30 Giugno 2009. Sono più di sei anni, quindi, che non viene indetta una gara d’appalto per individuare la Banca affidataria del servizio di tesoreria e si auspica che al più presto l’amministrazione provveda ad indire il relativo bando.
La situazione attuale è resa ancor più inadeguata dal fatto che l’assessore con delega al bilancio e ai servizi finanziari è, al tempo stesso, funzionario della Banca Popolare di Bari, rapporto di colleganza che palesa un’evidente inopportunità della carica amministrativa ricoperta.
Riva Destra insiste sulla necessità di indire la gara d’appalto del servizio di tesoreria auspicando che nel bando di gara siano previsti, quali offerte migliorative del servizio, vantaggi anche per i cittadini tranesi (es. mutuo a tasso agevolato; conto corrente a spese zero, etc.); inoltre chiede che si costituisca apposita commissione d’indagine che verifichi lo stato di tutti i contratti di servizio stipulati dal Comune di Trani.
Commissario cittadino Riva destra – dott. Antonio Loconte
