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Dal bimbo dell'elemosina a quello annegato, dalla miopia alla tragedia. Negrogno: «Chi non ha soluzioni, smetta di fingere di preoccuparsi e taccia»

A tutti quelli che si preoccupano per i bambini sfruttati, ma in realtà si sentono molestati dalla questua. A tutti quelli che si sentono privati del decoro dai negri coi cappelli tintinnanti di centesimi davanti ai supermercati. A tutti quelli che hanno i figli coi pannolini che si bagnano all'interno. A tutti quelli che hanno certezze non prosciugate offro queste acque salate, questo sguardo terrorizzato, questo pannolino sistemato con cura, quest'altra morte senza decori urbani da infrangere o serenità da sviare.

Non ho alcuna certezza da confrontare con le vostre, né soluzioni a portata di mano come presumo non ne abbiate voi. Intendo ovviamente quelle soluzioni utili non solo per voi, per quel decoro che vi fa sentire al riparo da un mondo che se va avanti così diventerà invivibile più per noi che abbiamo ancora dei rifugi fasulli dove correrci al riparo che per loro, che sono abituati a scegliere tra una morte possibile ed una certa.

Fingete di preoccuparvi per i bambini sfruttati perché costretti a chiedere l'elemosina tra i tavoli sul porto, ai confini dei nostri brindisi benaugurali dei fine settimana o ai semafori appestati di crocevia frettolosi e fingete di credere, mostrando di esserne profondamente persuasi, che impedendo questo disdicevole spettacolo con la repressione, il problema si risolva. Così come vi ripugna il negro che chiede l'elemosina all'uscita del supermercato ed è lo stesso che se fosse annegato prima di sbarcare ne avrebbe ricavato da voi stessi qualche inumidita cristiana riflessione.

Se per voi, nascondere ai vostri occhi miopi, equivale a rendere mite il cuore, allora comprendo le vostre misere aspirazioni. Ma il problema dei bambini rimane, così come la morte dei bambini annegati e dei loro genitori sulle onde dell'ultimo sogno. Io invece non ho soluzioni. Per questo vi chiedo con rara umiltà, di fornirmene ma che non siano soluzioni confortevoli solo per voi o che tengano conto del decoro delle vostre vite distratte e che tali gradirebbero restare.

Rallegrate il mio cuore quindi, eruditi o altrimenti tacete e prima di spegnere la luce della stanzetta colorata dei vostri figli, osservate lo sguardo impaurito del bimbo annegato, osservate il pannolino che la sua mamma aveva sistemato con cura perché non si bagnasse.


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