Una somma di 16mila euro per la Vigor e di 4400 per l’Apulia: i campionati delle due società calcistiche di Trani iniziano con un pesante handicap non di punti in classifica, ma economico. E non sarà per nulla facile regolarizzare le pendenze che le due società hanno maturato con il Comune di Trani alla data del 30 aprile 2015.
È questo il dato che più preoccupa i due sodalizi e, in particolare, quel Trani maschile che già all'inizio della stagione pareva in predicato di mollare tutto per il disimpegno del proprietario uscente, Roberto Pellegrini, e la difficoltà di trovare imprenditori che assicurassero la continuità sportiva.
Alla fine s’è affacciato il nuovo patron della società, Luciano Savi, ma, evidentemente, questa tegola che cade sulla Vigor condizionerà non poco il futuro della stagione. Per il momento, le disponibilità economiche hanno consentito alla società di formare la rosa, nell’attesa di accantonare qualcosa con i mini abbonamenti realizzati, dai gruppi della tifoseria organizzata, con un’iniziativa tanto lodevole quanto, paradossalmente, tale da poter avere condizionato, a sua volta, la campagna abbonamenti della società.
I debiti del calcio con il Comune si ritrovano nel corpo della delibera con cui la giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo per la gestione dello stadio, confermando l’analogo provvedimento del commissario straordinario uscente, Maria Rita Iaculli.
Infatti, lo scorso 27 gennaio, il vice prefetto di Brindisi, sempre con i poteri della giunta, aveva deliberato, ai sensi del Regolamento per la disciplina e gestione degli impianti sportivi, l’affidamento in concessione dello stadio prevedendo le seguenti condizioni: un canone ricognitorio, di 1.200 euro, da versare al Comune di Trani; la durata di tre anni della gestione, rinnovabile annualmente fino ad un massimo di tre; demandare al dirigente competente l'adozione degli atti gestionali per emanare il bando di gara; oneri gestionali, manutenzione ordinaria, indicatori di efficienza gestionale.
La gara dovrà bandirsi previa ricognizione dell’esistenza di apposite convenzioni Consip attive, ovvero della relativa categoria del servizio sul Mercato elettronico o sul portale Empulia o, in ultimo, con affidamento alla Stazione unica appaltante della provincia di Barletta-Andria-Trani.
