«La sensibilità ed il rispetto dell’ambiente è più di un preciso dovere: è un atto di riconoscenza. Dobbiamo farlo per noi, per garantire la salute nostra e dei nostri figli. Voglio essere chiaro, perché ho rispetto del Consiglio comunale e perché questo è il luogo in cui discuteremo e decideremo insieme il futuro della città, maggioranza ed opposizione».
Nel cuore degli indirizzi generali di governo il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha delineato gli obiettivi dell’amministrazione su questo versante, partendo da un’azione di risanamento ambientale e della discarica comunale.
Non si può dimenticare, peraltro, che il primo cittadino, nel giorno stesso del suo insediamento, ebbe subito da affrontare la gravissima emergenza ambientale che stava vedendo la città progressivamente sommersa dai rifiuti agli angoli delle strade, causa improvvisa chiusura dell’impianto di biostabilizzazione di Foggia. Il tempismo e l’efficacia delle soluzioni nel breve termine avrebbero consentito di evitare il peggio, ma i problemi sono ancora aperti e di difficile soluzione: «L'orientamento della mia amministrazione è mettere subito in sicurezza la discarica, procedere alla riapertura della stessa e fare una doverosa riflessione su tutte le azioni possibili per ciò che riguarda l’impiantistica necessaria alla chiusura del ciclo dei rifiuti, partendo dall’esistente». Strettamente correlato, il piano programmatico dell’amministrazione prevede il censimento delle cave, con particolare riferimento a quelle dismesse e contestuali azioni mirate alla messa in sicurezza.
In agenda, anche, una lunga serie di interventi attesi da tempo: il monitoraggio dei livelli di inquinamento atmosferico, elettromagnetico, acustico e delle acque del mare; la revisione di tutti i provvedimenti assunti in materia di installazione di impianti di telefonia mobile sul territorio cittadino; la redazione del piano della viabilità e dei trasporti; il piano comunale costiero, con il relativo censimento dello stato delle aree costiere e loro fruibilità; la riconversione della zona industriale di via Barletta; la riqualificazione della zona costiera a nord e sud della città; la verifica degli accessi al mare lungo la litoranea che collega Trani e Bisceglie; la definitiva sistemazione della condotta sottomarina e del depuratore; interventi di riconversione energetica della pubblica illuminazione; la previsione di aree dedicate agli animali; la revisione delle norme tecniche di attuazione del Pug; la riqualificazione delle piazze della città; il piano per l'incremento della raccolta differenziata.
Su quest’ultimo fronte, come già riferito ieri, il sindaco ha rimarcato il primo, grande passo in avanti, con l'accordo sottoscritto tra i Comuni di Trani, Barletta e Bisceglie per effettuare la raccolta congiunta con le due partecipate Amiu e Barsa. Bottaro ha voluto chiarire, con l’occasione, alcuni dubbi sull’argomento: «Amiu non si fonderà alla Barsa e non verrà venduta alla Barsa. Le due partecipate, insieme, formeranno un nuovo soggetto giuridico che nascerà al solo scopo di adempiere al servizio che sarà affidato dall’Ambito di raccolta ottimale».
