Potrebbe essere stata una dose di droga tagliata male a determinare il decesso di un altro giovane a Trani: si chiamava S.V. ed aveva 40 anni. Il fatto è avvenuto lunedì pomeriggio, in uno stabile di via Felice Tarantini, nel quartiere di via Andria e, all'arrivo del 118 e delle forze dell'ordine, purtroppo già non c'era più nulla da fare.
L’episodio, a questo punto, si potrebbe porre in relazione con la morte di Vincenzo Fusco, avvenuta all'alba di domenica scorsa in un bed and breakfast alla periferia di Trani.
All’esito dell'autopsia sul corpo dello sfortunato giovane è stato per il momento accettato che la sua morte è avvenuta per arresto cardiocircolatorio. Invece, secondo quanto riferisce stamani la Gazzetta del mezzogiorno, servirà circa un mese per conoscere più approfonditamente, attraverso l'esame tossicologico, quali siano state le cause scatenanti dell'arresto cardiaco e se, ed in quale misura, il giovane abbia assunto droghe presuntivamente tagliate male.
Nel frattempo, la Procura di Trani iscritto nel registro degli indagati la donna di 55 anni che era con Fusco la notte della morte: «Un atto dovuto», ha spiegato il suo difensore, Antonio Florio.
Il quotidiano riferisce, inoltre, del decesso di un altro giovane, V.M., di 35 anni, ancora nei giorni scorsi, circostanza sulla quale vige il più stretto riserbo da parte delle forze dell’ordine: anche in questo caso, si sospetta sulla qualità della droga probabilmente assunta.
