La vertenza di Villa Dragonetti raggiunge uno sbocco che si può definire soddisfacente un po' per tutti e, soprattutto, utile a dare una seconda possibilità a trenta dipendenti che restano in esubero, ma che avranno subito l'opportunità di rimettersi in gioco. Ed in questo modo, dunque, il tavolo istituzionale ha fatto sintesi.
Si era partiti, lo scorso 29 luglio, da 35 licenziamenti già apparentemente consolidati e sui quali , come noto, la proprietà della casa di riposo pareva irremovibile al punto da determinare il comprensibile disagio del sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, e di tutti gli altri organi istituzionali che fanno parte della task force. Con pazienza, però s’è provato a ricucire la trattativa che, adesso, è approdata ad un accordo sottoscritto da tutte le parti.
Per prima cosa, l'azienda ha ridotto il numero degli esuberi a trenta unità, che verranno individuate a valle del confronto con le organizzazioni sindacali. Nei confronti di questi lavoratori, la proprietà assume l'impegno di riservare un diritto di precedenza nelle eventuali assunzioni cui la stessa dovesse fare ricorso in relazione al giudizio amministrativo pendente sull'assegnazione di trenta posti letto.
L’Asl Bt, a sua volta, ha assunto l'impegno di coprire venticinque posizioni di ausiliario presso la Sanitaservice, attualmente ricoperti mediante lavoro interinale, attraverso un bando pubblico. L’avviso per le venticinque posizioni a tempo pieno da ausiliare verrà emesso da Sanitaservice, individuando criteri oggettivi di selezione quali la qualificazione professionale e la pluriennale esperienza nelle strutture di assistenza sanitaria e socio sanitaria, e valorizzando come criterio di precedenza lo stato di disoccupazione e la provenienza da procedure di licenziamento collettivo.
Il Comune di Trani ha confermato la disponibilità a verificare possibilità di ricollocazione dei lavoratori in esubero, nel rispetto delle disponibilità finanziarie e degli altri vincoli di legge, mentre la task force mantiene aperto il tavolo per il monitoraggio degli impegni assunti e verificare ulteriori modalità di ricollocazione del personale.
Sia il sindaco Bottaro, sia l’assessore alle politiche sociali, Felice Di Lernia, esprimono «soddisfazione per i significativi passi in avanti compiuti dal tavolo tecnico istituzionale. Attendiamo ora la serena conclusione di una vicenda nella quale l’ente pubblico è intervenuto senza esitazione, con spirito di responsabilità, a tutela delle posizioni dei lavoratori».
Morale alto anche per il consigliere comunale del Pd, Marina Nenna, che ha seguito da vicino i recenti sviluppi della vicenda: «La prima volta che ho incontrato i lavoratori di Villa Dragonetti erano sfiduciati nei confronti della politica cittadina e mi era stato detto che non era possibile alcuna soluzione. Ho cercato invece di dimostrare loro che con impegno, serietà e convergenza di tutta l'amministrazione comunale, le soluzioni sono sempre possibili. Abbiamo, in pochi mesi, risolto una vertenza lunga almeno due anni. E non finirà qui. Il mio impegno nei confronti della struttura e dei suoi dipendenti non cessa con questo accordo».
