Con l'avvento del nuovo preside, Grazia Ruggiero, che subentra all’uscente, Luigi Piazzolla, il Liceo classico, linguistico e delle scienze umane Francesco De Sanctis trova finalmente stabilità alla vigilia dell'anno scolastico 2015-2016. Infatti, la novità più importante è una più armonica distribuzione degli studenti fra i due plessi di cui la scuola dispone, vale a dire quello storico, in piazza Natale D'Agostino, e quello in cui ha fatto il proprio ingresso lo scorso anno, in via Stendardi, presso l'immobile delle suore Ventura.
Lo scorso anno a quella sede si dovete giungere in corso d'opera, dopo gli enormi problemi all'inizio delle lezioni, quando gli iscritti superarono di gran lunga i locali disponibili e fu necessario fare ricorso provvisoriamente ai doppi turni, per poi stringersi alla meno peggio in tutti gli spazi possibili nell'attesa che la Provincia facesse realizzare i lavori per il trasferimento di sei classi nel plesso decentrato.
Quest'anno, però, le cose cambiano con l’insediamento, avvenuto da pochi giorni, della professoressa Grazia Ruggiero, negli ultimi tre anni dirigente dell’istituto comprensivo Mazzini-De Cesare, di Spinazzola. Infatti, con lei si è definito il nuovo piano organico che prevede in piazza D'Agostino la permanenza delle classi del biennio di tutti e tre gli indirizzi, nonché le restanti degli indirizzi classico e linguistico: complessivamente, 9 classi del liceo classico, 5 del linguistico e 7 del biennio delle scienze umane. Il triennio dell'indirizzo scienze umane, composto in tutto da 10 classi, si trasferisce in blocco in via Stendardi, e si tratta di una soluzione definitiva che varrà anche per gli anni a seguire.
In questo modo, si definiscono una rivisitazione ed ottimizzazione degli spazi, dando pari dignità alla sede aggiuntiva nella quale, anzi, studenti e studentesse del triennio avranno modo di elevare le proprie competenze soprattutto attraverso attività di tirocinio in piena sinergia con la scuola materna della congregazione religiosa lì presente. La scuola, peraltro, ha previsto una nuova e ricca serie di progetti che esaltino la formazione degli allievi ed il rapporto fra territorio e dimensione europea.
Le lezioni inizieranno l’11 settembre in uno scenario che, in ogni caso, non manca di presentare alcuni problemi. Proprio in via stendardi si è proceduto ad imbiancare le pareti e ripulire gli ambienti, ma servono interventi strutturali ben robusti, soprattutto con riferimento alle finestre ed ai bagni della palestra, totalmente inutilizzabili.
Al plesso centrale, poi, fra le altre questioni, vi è quella paradossale del terzo ingresso sul lungomare Cristoforo Colombo, realizzato un anno fa ma del quale non vi è stata ancora la consegna definitiva da parte della Provincia: esiste una serratura provvisoria con relativa chiave provvisoria, ma quell’accesso, che favorirebbe di gran lunga l’utenza e l’affrancherebbe dai ragazzi della scuola media Giustina Rocca (per le cui classi ivi allocate è disponibile il portone centrale) è ancora, misteriosamente, inutilizzabile.



