Da nove mesi è senza ospiti, trasferiti a Casa Alberta, a Corato, per favorire i necessari lavori di ristrutturazione di una sede tanto storica quanto con limiti non più tali da renderla ospitale e sicura.
Ed allora, quali reali prospettive ci sono per la casa di riposo Vittorio Emanuele II, intorno al cui rilancio si fonda anche una parte sostanziosa dell’impegno del neo assessore alle politiche sociali, Felice Di Lernia e, di conseguenza, dell’amministrazione del sindaco Amedeo Bottaro?
Ebbene, la novità più importante è quella relativa al nuovo avviso pubblico della Regione Puglia per il finanziamento e realizzazione di interventi socio educativi e sociosanitari di enti pubblici per soggetti beneficiari pubblici. Per l’intera Puglia ci sono 15 milioni, e si tratta di un’occasione che la nuova giunta di Trani, che ha nei suoi indirizzi di governo la scommessa sulla cattura di ogni possibile finanziamento, non deve lasciarsi sfuggire.
Peraltro, il Cda dell’ente da tempo ha chiesto al Comune la concessione in uso perpetuo del convento, proprio per accelerare anche e soprattutto questo iter di richiesta di finanziamenti. Infatti, chiarito che l’immobile è comunale, è la civica amministrazione a richiedere il finanziamento regionale, integrandolo con proprio cofinanziamento: «Quella che auspichiamo – spiega il presidente, Carmen Craca - è una maggiore collaborazione istituzionale tra enti ed una tempistica rapida, per consentire alla città di riavere un importante presidio pubblico di assistenza e servizio alla persona».
