«La pianificazione delle politiche sociali dovrà avvenire sapendo che interventi, modalità e tempi di realizzazione devono essere funzionali all’infrastruttura più grande e imponente che abbiamo: il cittadino, soprattutto se in difficoltà».
Sono le parole chiave pronunciate dal sindaco, Amedeo Bottaro, a margine della recente approvazione in consiglio comunale degli indirizzi generali di governo, sono state “diritti sociali, salute, cittadinanza”. «A partire dalla razionalizzazione di ciò che già esiste sul territorio – ha spiegato il primo cittadino - procederemo al monitoraggio dei bisogni privi di risposta ed all’implementazione dei progetti necessari per soddisfarli, se necessario istruendo anche nuove richieste di finanziamento. Il punto di partenza di qualunque strategia sarà la valorizzazione della rete e delle risorse interistituzionali: Asl, ambito di zona Trani-Bisceglie, Provincia, Asp Vittorio Emanuele, terzo settore accreditato, associazionismo, cittadinanza attiva».
I primi obiettivi sul medio periodo sono il rilancio dell’Asp Vittorio Emanuele II, «quale risorsa fondamentale della città e per la città, anche in ossequio alle normative regionali e nazionali in materia».
Ed ancora: «L’implementazione di una rete di comunità di quartiere e la creazione, ai sensi della normativa vigente, di una cooperativa di comunità a supporto del sistema di welfare community e per la gestione delle risorse di quartiere che si andranno ad implementare, di pari passo con la promozione di strumenti di partecipazione diretta dei cittadini; la razionalizzazione, in sinergia col distretto sociosanitario dell’Asl Bt, del sistema di offerta sociosanitaria e socio assistenziale, per favorire il maggior livello possibile di accessibilità universale, con particolare attenzione ai nuclei familiari con persone non autosufficienti ed alle politiche di conciliazione vita-lavoro; la razionalizzazione ed il potenziamento delle politiche di contrasto alla povertà e sostegno alle famiglie più in difficoltà; l’implementazione, in sinergia col distretto sociosanitario, di politiche di promozione della salute collettiva ed individuale e del benessere psico-fisico, anche attraverso interventi strategici e concreti di prevenzione dei comportamenti e delle abitudini più dannose, comprese quelle legate ai consumi; l’adesione alle reti nazionali e internazionali di buone pratiche in materia di politiche sociali, della salute e di cittadinanza, come le reti Città sane e Città accessibili»
