C’è già chi si è prenotato per l'anno prossimo, ed allora è chiaro che la Cena in bianco si rifarà e, probabilmente, a prendervi non saranno gli oltre 300 commensali di ieri sera, ma molti di più.
L’albero della vita traccia un primo bilancio della manifestazione tenutasi in piazza Quercia, e lo fa all'insegna della massima soddisfazione. Per il presidente, Dina Schiavulli «essere partiti soltanto dieci giorni fa con l'organizzazione dell'evento ed avere avuto risposte così confortanti ci rende estremamente felici. Certo, tante cose sono ancora da migliorare, ma la partecipazione di tanti tranesi e non, e soprattutto quel clima e quello spirito che si sono creati ci suggeriscono che la serata sia andata davvero oltre le più rosee aspettative».
Numerosissime le offerte pervenute, ma l'organizzazione renderà noto l'incasso complessivo, da devolvere in beneficenza alla Feimar, soltanto nelle prossime ore, quando si apriranno i salvadanai e si conoscerà l'esatto importo delle oblazioni dei cittadini, dalla Partita della vita allo stadio alla Cena in bianco, passando per l’estemporanea d’arte.
Tornando a ieri, l'organizzazione s’è anche preoccupata, al termine di una serata ricca di musica, balli e socializzazione, di rimettere tutto a posto, lasciando piazza Quercia così come l'aveva trovata: «Grazie anche alla collaborazione dell’Amiu - sottolinea il presidente - per terra non abbiamo lasciato nulla tranne petali di fiori, a ricordo di una manifestazione che un segno, ci auguriamo l'abbia lasciato. Lo abbiamo fatto in pieno spirito di volontariato, senza contributi pubblici, ma solo con la voglia di rilanciare questa città, e crediamo che, se è vero che molte altre lo avevano già fatto prima di noi, uno scenario mozzafiato come quello che ci siamo regalati qui, in questa piazza, altri difficilmente potranno averlo».



