A poche ore di distanza dalle dichiarazioni delle consigliere del Movimento 5 stelle, Patrizia Cormio, consigliere comunale del Pd, ritorna a parlare in merito alla questione dell’edilizia scolastica.
«Premetto che, nonostante sia membro della segreteria regionale del Pd, non mi sono fregiata di alcun risultata o a titolo “personale”. L’operato politico non va giudicato solo ed esclusivamente in base alle parole che si pronunciano, ma anche e soprattutto rispetto ai provvedimenti che si votano» e, rivolgendosi direttamente a Papagni e Di Lernia, scrive ancora: «Spesso sono proprio loro, forse, a fare confusione circa la loro identità politica: a volte sembrano di sinistra, come in questo caso dove vogliono prendersi meriti di un provvedimento realizzato ed approvato dal governo Renzi. Dovrebbero capire che il ruolo dell’opposizione non deve essere legato, solo ed esclusivamente, a iniziative pittoresche e popolari che non portano ad alcun fine. Troppo facile così; bisogna invece avere il coraggio di prendere decisioni anche impopolari, sempre e comunque, ovviamente, per il bene comune».
Cormio accusa, nella nota, i 5 stelle di essere troppo aggressivi, aggiungendo: «Loro sono abituati a dire sempre “no” per poter aumentare i consensi, ma dimenticano (o forse ignorano) cosa significhi governare. Troppo facile dire tutte le baggianate di questo mondo per il semplice fatto che si è all’opposizione. Diverso è, per chi deve amministrare, fare quello che si dice senza prendere in giro i cittadini. Da chi svolge il ruolo di consigliere comunale ci si aspetta una valutazione più accorta e meno populistica circa lo svolgimento dell’attività politico - amministrativa. Ci si aspetta la verità e non favole pittoresche. Vorrei ricordare, quindi, proprio alle due consigliere 5 stelle, che il merito di tale decreto non è assolutamente del loro movimento; quest’ultimo è stato infatti firmato dal ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dal ministro dell’economia e delle finanze e dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti del governo Renzi. Vorrei inoltre ricordare, sempre alle due consigliere, che per la prima volta l’Italia si è dotata a maggio 2015 (sempre governo Renzi e non governo 5 stelle), e grazie a questo decreto, di una programmazione nazionale triennale degli interventi di edilizia scolastica per il periodo 2015/2017.
Vorrei ricordare che Sono 454 i Comuni che, grazie al Decreto Legge 66/2014 (e non grazie al movimento 5 stelle), hanno potuto attuare interventi che rientrano nel progetto “scuole nuove”, finalizzato a nuove edificazioni di Istituti scolastici o alla ristrutturazione completa di quelli esistenti. Concludo quindi con un invito alle due consigliere: vorrei ricordare a voi stesse che “i meriti vanno ascritti a chi li conquista, a chi si dà da fare, a chi si occupa di importanti tematiche sociali mentre l’unica preoccupazione degli avversari politici è stata rastrellare voti, disinteressandosi dei problemi che affliggono la società. Non si dovrebbero usurpare meriti altrui».

