Fra coloro che hanno votato contro gli indirizzi generlai di governo del sindaco Bottaro, vi è stato l'ex candidato sindaco del centrodestra Emanuele Tomasicchio. «Il mio no - ha spiegato - si lega alla percezione di mancanza di vigore nell'azione di governo che si vuole intraprendere. E mi riferisco a tre questioni, in particolare».
In primo luogo, le azioni di responsabilità: «Apprezzo il fatto che siano partite, ma vanno fatte anche le interruzioni delle prescrizioni entro i cinque anni, altrimenti staremmo solo perdendo tempo e faremmo rimettere, come sempre, i cittadini. E non mi sembra il caso di perseguire anche dipendenti comunali che hanno lavorato gratis nei Cda».
Ed ancora, «la delibera per lo sconto sulle antenne della telefonia va revocata prima della firma del contratto. Mi sarei aspetto che lo si fosse già fatto, ma le mie sollecitazioni non hanno trovato risposta».
Infine, «si esca subito dal Patto territoriale - ha invocato Tomasicchio -: da consigliere di quell'organismo, ci ho visto cose folli che non ho più condiviso e che possono diventare fonte di ulteriori debiti per il Comune. Su questo, e molto altro, saremo molti vigili sul rispetto degli impegni presi dall’amministrazione con la città».
