La vocazione turistica della città di Trani dovrà concretizzarsi in azioni tese a favorire una reale valorizzazione del patrimonio culturale ed un rilancio dell’attività turistica. “Viviamo sul mare – ha spiegato il sindaco, Amedeo Bottaro, a margine dell'approvazione degli indirizzi generali di governo - eppure lo abbiamo dimenticato. Dunque “Tornare al mare” deve essere il nostro obiettivo. La nostra offerta culturale dovrà tenere conto della particolare vocazione della nostra città e sviluppare servizi diffusi e diversificati”.
Le priorità assolute dell’amministrazione sono: promuovere la rete della associazioni culturali; ideare e realizzare attività e servizi culturali fruibili soprattutto dai flussi turistici stranieri; sostenere e rilanciare i servizi che possano incrementare il turismo; valorizzare il porto come raro esempio di “sito archeologico in uso”; promuovere le attività di pesca turismo, commercio artigiano e ristorazione tipica; promuovere la diffusione di hot-spot wifi free nelle principali piazze della città; l’approvazione del piano regolatore portuale; il piano comunale delle coste; progettare per ottenere finanziamenti per il Duc (distretto urbano del commercio); una piattaforma internet dedicata ai servizi della città, sempre consultabili e disponibili in tempo reale; incrementare le aree di parcheggio; il sistema diffuso di aree pedonali; la riqualificazione dell'arredo urbano; area di sosta per autobus e zona sosta per camper e tende; la regolazione del flusso veicolare da e per la città; l’attivazione del museo archeologico presso il Monastero di Colonna; la messa in rete di tutti i monumenti e luoghi d’interesse della città; assicurare l'erogazione stabile della biblioteca Giovanni Bovio e di Palazzo Beltrani; la valorizzazione delle tradizioni culturali della città; il potenziamento della ricerca storica sulla città, con particolare attenzione alla formazione dei giovani; il rilancio dell’attività teatrale; la creazione dei centri polifunzionali adibiti all’accoglienza delle associazioni e dei gruppi giovanili della città; una maggiore sensibilità verso le varie forme di progettazione culturale.

