L’anno scolastico che inizia potrebbe portare con sé il primo caso, nella storia di Trani, di un'aula insonorizzata. Infatti, si rende necessario agire in questo modo presso la scuola elementare Petronelli, perché, da questo anno scolastico, fra gli alunni ci sarà una bimba con impianto cocleare.
Si tratta di un orecchio artificiale elettronico, in grado di ripristinare la percezione uditiva nelle persone con sordità profonda, ed è utilizzato quando gli apparecchi acustici non ottengono il risultato sperato.
L’impianto cocleare è definito come coclea artificiale, o orecchio bionico, ed è uno strumento che si sostituisce alla coclea patologica, inviando direttamente al nervo acustico linguaggio e rumori ambientali proprio per la funzione di sostituzione della trasmissione dell'informazione sensoriale al sistema nervoso. È considerata una neuro protesi e si comporta come una vera e propria coclea, che ha funzione di filtro acustico e traduzione.
Per un miglior funzionamento dell'impianto e, soprattutto, per non arrecare disturbo al soggetto, è consigliato che questo si trovi in ambienti il più possibile ovattati e, per questo motivo, il Comune di Trani ritiene necessario procedere all’insonorizzazione dell'aula di lezione in cui la bambina si troverà.
Tuttavia, per i noti problemi finanziari, non ci sono fondi per realizzare l'opera e, così, il dirigente del settore scolastico, Caterina Navach, ha determinato un avviso pubblico per l’allestimento delle pareti a realizzazione dell'opera attraverso una sponsorizzazione.
Pertanto, si procederà ad una selezione di soggetti sponsorizzatori mediante una procedura aperta, previa pubblicazione di un bando: il soggetto selezionato realizzerà a sue spese l'opera all'interno dell'aula scolastica, con la possibilità di inserire il proprio logo, così da averne un ritorno pubblicitario.
L’idea, a costo zero per il Comune, è sicuramente da apprezzare: la speranza è che ci siano ditte sensibili al problema, anche perché, in questo caso, la vera protagonista della vicenda, suo malgrado, è una bambina che merita le pari opportunità.

