«Il furto compiuto nella scuola Baldassarre non posso accettarlo, è di una gravità inaudita. Le scuole sono sacre, per ciò che rappresentano. Con le apparecchiature è stato rubato un pezzo di futuro ai nostri ragazzi. VERGOGNA!!!»: questo il commento del primo cittadino, Amedeo Bottaro, a caldo, dopo il furto avvenuto l'altra notte nella scuola media di piazza Dante.
Sulla stessa scia si era espressa, a poche ore dall'accadauto, anche Francesca Zitoli, consigliere comunale della Lista Emiliano, che aveva scritto: «Derubare una scuola di tutta la dotazione informatica è l'atto più meschino e privo di qualsiasi giustificazione. Significa vanificare il lavoro di quanti hanno programmato risorse nei tempi utili per adeguare la didattica alle nuove metodologie; significa privare gli studenti della possibilità di usufruire di strumenti che, se utilizzati bene, possono rendere più coinvolgente e appassionante un'ora di lezione; significa credere di potersela prendere con i più deboli, che invece reagiranno dimostrando di riuscire a raggiungere obiettivi e risultati più duraturi e più cospicui di quel bottino, di cui gli artefici potranno accontentarsi solo per qualche giorno», e che si è detta disposta a devolvere alcuni suoi compensi per l'acquisto di apparecchiature informatiche sostitutive a quelle derubate dai malviventi.
Intanto sta continuando la raccolta fondi proposta da alcuni cittadini, che potrebbe incamerare ulteriori risorse entro le prossime ore.
Federica G. Porcelli

