Lo avevamo già scritto un mese fa: la tassa sui rifiuti, la Tari, sarebbe aumentata, ma solo oggi sta serpeggiando il disappunto fra i cittadini che devono pagarla: «La rabbia dei cittadini è anche la mia - dice il sindaco, Amedeo Bottaro -, perché io sono il primo cittadino. Anzi, io preferisco considerarmi un cittadino come gli altri. È evidente che indietro non si può tornare, ma quella tassa è frutto del passato, non la vedo nel presente e nemmeno nel futuro. Non è un caso che è un atto posto in essere non dalla mia amministrazione ma dal commissario prefettizio. Con questo non voglio dire che il commissario abbia sbagliato a determinare la tariffa, considerando quello che abbiamo dovuto subire a causa della chiusura della discarica, che ha portato a un aumento della tariffa e quindi a una tassa più alta per tutti».
Durante Apppuntamento con Trani, su Radio Bombo, Bottaro ha confermato e rafforzato l'impegno personale: «Io oggi ho il coraggio di dire ai cittadini che l’anno prossimo questa tassa scenderà, almeno ritornando alle tariffe dell’anno scorso. Lo dico con coraggio, senza che sia partita una raccolta differenziata seria nella città, senza che la corte dei conti abbia sciolto i suoi legacci dal comune di Trani, senza che i debiti si siano estinti. E ne prenderei atto se ciò non dovesse avvenire».
Il problema dell’aumento della Tari è principalmente legato alla chiusura della discarica, avvenuta oltre un anno fa, che ha costretto l’Amiu a conferire i propri rifiuti altrove, con ulteriori costi a carico della collettività. Oggi, il vero problema è l’aumento dei parametri di inquinamento di acqua prelevata, che fa pensare alla riapertura della discarica non a breve termine. «Quello che si sta facendo oggi – spiega Bottaro – lo si sta facendo solo per tamponare una situazione di precarietà di quella discarica. È una messa in sicurezza solo provvisoria. Ho dato mandato all’Amiu di portare avanti un progetto di messa in sicurezza permanente della discarica, che stiamo discutendo con la regione. Io sono convinto che sia possibile da realizzare. Si sta ragionando sulle diverse tecniche che possono mettere in sicurezza la discarica nel modo migliore, è evidente che si sta portando avanti l’iter burocratico che servirà per la messa in sicurezza definitiva».
Federica G. Porcelli
