La “mazzata” della Tari ha sicuramente gettato nello sconforto più totale i cittadini tranesi, che non riescono a spiegarsi il perché di un aumento così importante (praticamente il doppio rispetto al passato) a fronte di servizi che comunque non migliorano.
La città, infatti, si presenta quotidianamente sporca, i bidoni sono stracolmi e l’aria irrespirabile: la raccolta dei rifiuti procede con numerose lacune e la raccolta differenziata “porta a porta” è ancora al punto di partenza.
I tranesi, dopo aver più volte manifestato il loro disappunto per i numerosi disservizi legati allo smaltimento rifiuti, hanno accolto l’innalzamento della tariffa come un’autentica beffa e chiedono spiegazioni.
In questo clima di malcontento generale ci sono, poi, le continue favole raccontate dalla nuova amministrazione circa il “blocco” della Corte dei Conti. I cittadini, in tal proposito, vorrebbero capire una volta per tutte cosa riguardi questo blocco! Ricordiamo che la Corte dei Conti, con delibera numero 157/2015, ha stabilito per il Comune di Trani di limitare gli impegni alle sole spese obbligatorie per legge fino al 30 settembre 2015. Ma quali sono le spese obbligatorie? Cosa si intende per spese obbligatorie? Possibile che si preferisca dare importanza a servizi che non incidono sul miglioramento della qualità della vita e non si dia priorità, invece, a servizi di indiscutibile importanza come il servizio di refezione scolastica?
Il motivo di tale ritardo nell’avvio del servizio di refezione è incomprensibile: infatti per le scuole primarie, coperte già da gara biennale effettuata l’anno scorso, il servizio sarebbe dovuto partire senza problemi, ma i problemi, a quanto pare, ci sono e lo stesso rischia di slittare addirittura di mesi.
La situazione continua a peggiorare e rischia di degenerare ulteriormente! Chi attendeva risultati dalla “Giunta delle competenze” è rimasto miseramente deluso. La campagna elettorale si è conclusa da tempo e le promesse tanto decantate si sono rivelate immediatamente effimere.
Attendiamo risposte “concrete” in merito ai quesiti sollevati.
Commissario cittadino Riva destra - Antonio Loconte
