Attendendo il parere del Collegio dei revisori dei conti e l’approvazione del consiglio comunale, che non potrà avvenire prima della fine del mese di settembre, la giunta ha adottato il bilancio di previsione annuale e pluriennale 2015. Si tratta di una manovra da 125.000.000 di euro per l'anno in corso e complessivamente, per il triennio dal 2015 al 2017, di 275.000.000.
Peraltro, avendo eletto il sindaco soltanto a metà giugno, Trani ha inevitabilmente approvato il bilancio in ritardo rispetto al termine disposto del 31 luglio, incorrendo così nell’inevitabile diffida della Prefettura.
Su questa manovra incide fortemente la pesante situazione debitoria nella quale il Comune si trova, e per effetto della quale, finora monitorato dalla Corte dei conti, Palazzo di città potrà sostenere, fino a fine settembre, soltanto le spese necessarie.
Come è noto, pur avendo chiuso il rendiconto 2014 con un avanzo di amministrazione di 5 milioni e 200mila euro, e pur avendo a sua volta chiuso il riaccertamento straordinario dei residui con altri 16 milioni e mezzo, tale somma non è stata sufficiente a garantire la copertura dei fondi vincolati per 20 milioni e mezzo e delle parti vincolate per 7 milioni.
Pertanto il risultato di amministrazione, al 1mo gennaio 2015, dopo il accertamento straordinario dei residui, evidenzia un disavanzo finale di 11 milioni, e tale somma dovrà essere pagata, secondo le disposizioni del Ministero delle finanze, in trenta annualità uguali da 369.000 euro, già a decorrere dall'esercizio in corso.
Inoltre, è stata elevata la quota dell'importo del fondo rischi contenzioso, precedentemente fissata in 3.300.000 euro, portandola a 10.150.000 euro. Ed un’ulteriore somma che il Comune si porta a debito è quella relativa alla definitiva riconciliazione delle partite debitorie e creditorie con Amet e Amiu, che fa salire il debito complessivo a 26 milioni.
In questo scenario nasce un bilancio di previsione sul quale, in ogni caso, l'amministrazione comunale si impegna intanto a rispettare il patto di stabilità. Il dirigente dell'Area economica e finanziaria, Grazia Marcucci, certifica infatti che lo scostamento tra entrate e spese è in territorio positivo per tutti e tre gli anni.
Secondo quanto ha Bottaro dichiarato a Radio Bombo, durante appuntamento con Trani, il bilancio verrà portato in consiglio comunale tra il 30 settembre ed il 1mo ottobre: «Ho spiegato al prefetto il motivo per cui avrebbe dovuto concederci qualche giorno in più - dice il sindaco -, e la ringrazio perché si è dimostrata molto disponibile concedendoci un termine per approvare lo schema in giunta».
