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Tari, il comitato di quartiere di via Andria di Trani propone una soluzione

Il comitato di quartiere di via Andria ha scritto in merito all’aumento della Tari una lettera aperta destinata al sindaco di Trani, Amedeo Bottaro: «In questi giorni di settembre sta diventando sempre più forte il vociare tranese prodotto dal recapito dei moduli di pagamento della Tari» aumentata del circa 40 per cento con la delibera numero 49 del 24 luglio a causa dei ben noti problemi: «mala gestione della cosa pubblica delle precedenti amministrazioni, mancato avvio su tutto il territorio cittadino della raccolta differenziata, l'aumento dei costi di gestione dei rifiuti riportati in bilancio a partire dai circa 5,5 milioni del 2013 sino agli 11 milioni del 2015».

Aumento che, secondo il comitato, «non permetterà di coprire gli 11 milioni previsti in base al seguente ragionamento: se consideriamo un nucleo familiare medio composto da quattro persone, vien fuori che a Trani ci sono 11500 nuclei familiari; se consideriamo un importo medio della Tari di 600 euro vien fuori una cifra di 6,9 milioni di euro». 

Questo calcolo viene fatto escludendo le aziende e dando per assunto che tutte le famiglie pagheranno la Tari.

Per dicembre, poi, è previsto il peggio, in quanto ci sarà una «considerevole battuta d'arresto dell'economia natalizia perché si dovranno pagare seconda rata della Tasi, il saldo Imu e il saldo Tari». E il comitato fa allora la sua proposta: «Considerato che l'assessore al bilancio è il direttore della banca popolare di Bari, la stessa presso la quale sono depositati i conti cittadini, perché non valutare la possibilità di stipulare con detta banca una convenzione che permetta ai cittadini di pagare la Tari su otto rate a tasso zero?». Questa la procedura da attuare: «Entro il 25 settembre comunicazione attraverso i media e social network di detta iniziativa; entro il 15 ottobre i cittadini interessati si fanno rimodulare il pagamento della Tari dalla banca con prima scadenza al 30 dello stesso mese e successive sette rate con scadenza mensile sino a giungere al 30 maggio 2016; entro il 10 dicembre 2015 la banca popolare di Bari accredita alle casse comunali l'intero importo Tari dei cittadini a cui è stato concessa la rimodulazione della Tassa in modo da “salvare” la chiusura dell'anno finanziario con tutti gli introiti derivanti dalle tasse versati».

Questa, secondo il comitato di quartiere di via Andria, è l’unica soluzione possibile e, se dovesse essere accolta, «contestualmente si dovrebbe lavorare affinché entro il 30 aprile 2016 sia recapitata ai cittadini tranesi la Tari 2016 dilazionata su otto rate (e non ci si venga a dire che non è possibile) anche se non sarebbe un’idea malvagia accorpare tutte le tasse comunali in un’unica e dilazionarla su 12 rate».

Federica G. Porcelli


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