È stata la prima esperienza in Consiglio Comunale e devo dire che il tempo che ho visto trascorrere con interventi e ostruzionismi inutili è stato troppo. Qualsiasi cosa si possa fare per ridurre i tempi, soprattutto di quelli che chiamano “preliminari” lo si deve fare, anche se fossero i question time che, ad esempio, potrebbero sottoporsi telematicamente e comunque non prevedere nessun gettone di presenza.
Cerchiamo di arrivare in Consiglio già preparati, e questo non significa per forza dover aumentare il numero delle commissioni possibili, ma ottimizzare le riunioni e per far questo rendere più solerte ed efficace il ricevimento della documentazione da parte dei consiglieri, in modo da avere il tempo di studiare e proporre.
Eviteremmo così la speculazione che probabilmente, ed in alcuni casi accertata, si potrebbe fare o si è fatta sui gettoni di presenza. Noi di Trani a capo, almeno nelle commissioni di cui facciamo parte, vigileremo e ci opporremo ad eventuali tentativi di speculazione, e con questo non vogliamo certo fare demagogia perché riteniamo che un giusto e modico compenso debba esserci, data la disponibilità, il servizio prestato ed il tempo sottratto al nostro lavoro e vita personale per dedicarlo alla collettività.
Ma saremo i primi a pretendere che tutto venga svolto regolarmente, e pretenderemo di ricevere la documentazione necessaria in tempo utile per svolgere un lavoro serio ed utile per tutti.
Naturalmente, perché ciò avvenga, è necessario che tutti svolgano bene il proprio compito, dal Sindaco agli Assessori, dai dirigenti agli Impiegati, ai consiglieri. Alcuni, già esperti, di maggioranza e minoranza, hanno proposto modifiche al regolamento perché vi sia la possibilità di riunirsi più volte rispetto a quanto previsto dal commissario, perché ritengono che per alcuni argomenti corposi, e data la disponibilità della documentazione a volte solo qualche ora prima del consiglio comunale, quattro sedute mensili siano poche.
Pertanto, innanzi tutto l’amministrazione si impegni ed imponga agli uffici preposti di essere tempestivi nel fornirci quanto necessario, usando anche le vie telematiche ormai a disposizione. Se, poi, il motivo per cui aumentare il numero delle commissioni previste è quello esposto, si aumentino pure nel caso di argomenti corposi, ma per quelle eccedenti le quattro previste dall’attuale regolamento si riduca sensibilmente e progressivamente il gettone di presenza in modo da scoraggiare qualsiasi tentativo di eventuale speculazione.
Concludo proponendo che anche i lavori delle commissioni vengano pubblicati indicando gli argomenti discussi ed i tempi di svolgimento delle stesse. D’altro canto, la trasparenza è uno dei punti delle linee programmatiche approvate dalla maggioranza.
Aldo Procacci – Capogruppo consiliare Trani a capo
