Molti chiedono al sindaco e alla giunta di rinunciare, o almeno tagliare le indennità, ma Bottaro risponde: «È un discorso che non ho ancora affrontato con la giunta e con il consiglio comunale. Posso esprimere il mio parere, in linea con quello che ho detto con la campagna elettorale quando questa esigenza fu manifestata dal Movimento 5 stelle».
Ed allora Bottaro torna a dire quello che pensa: «Io non sono del parere che un amministratore debba tagliarsi l'intero compenso e farlo gratis, perché è chiaro che quando mi assumo delle responsabilità lavorando 24 ore su 24 mettendo da parte il mio lavoro e facendolo gratis, quanto meno un dubbio me lo lascia, perché assumersi le responsabilità gratis (e qualcuno mi deve spiegare come si fa a portare avanti la propria famiglia) non so chi lo faccia. È chiaro che ognuno ha una propria storia e delle proprie risorse, ma non posso parlare che per me. Ritengo che questo sia un fatto strettamente personale. Il rischio è che a quel punto un buon amministratore decida di non amministrare più perché non è in condizioni di poterlo fare e quindi lascia il passo a chi può farlo e non è capace. Io ritengo che si debba parlare più di risultati che di indennità o emolumenti. Potrebbe esserci la possibilità di rinunciare in percentuale ma lo rimetto alla sensibilità di ciascuno piuttosto che imporlo».
Federica G. Porcelli
