Un campo che sta per nascere, ma forse nascerebbe già vecchio. E allora, soddisfazione da una parte, cautela dall'altra, perché in via Gisotti, nella “piazza nera” che per tanti anni non ha mai avuto un volto, sicuramente si realizzerà una struttura sportiva, ma, adesso, bisogna valutare attentamente in quale modo realizzarla. E non sarebbe da escludere che il progetto di partenza sia modificato in corsa, e le spese previste integrate con altre per evitare di realizzare un'opera pubblica a metà, o almeno insufficiente.
Basti pensare, per esempio, che il campo non sarebbe neanche illuminato adeguatamente e così, in orari invernali, non si potrebbe giocare oltre una certa ora, a discapito di tanti ragazzi che, una volta finiti i compiti, meriterebbero un po' di svago. E soprattutto, realizzare solo un campo di pallacanestro sarebbe limitativo nei confronti di altre discipline sportive, che potrebbero tranquillamente utilizzare lo stesso spazio se, solo, si prevedesse la tracciatura delle linee di competenza. A quel punto, probabilmente, servirebbe una recinzione più adeguata e, soprattutto, un fondo migliore: l'impressione è che quello attuale, di solo asfalto, non sia per nulla sufficiente, né sicuro, ma il progetto potrebbe non prevedere qualcosa di diverso.
Con la collocazione della rete stirata lungo il perimetro della piazza, l’altro giorno, e l’installazione dei plinti per i castelli dei canestri, ieri, l’intervento è partito. Ma si comincia a pensare ad un'area polivalente per lo sport, con un problema di costi da risolvere: i fondi disponibili, stanziati dal Gal Ponte Lama, erano 20mila euro; l’aggiudicazione è avvenuta con un 13mila; c’è un risparmio di gara di 7mila euro, ma potrebbero servire altri 13mila euro.
