Circa cinquanta cani, ospitati presso il canile Dog’s hostel, saranno trasferiti al rifugio di Tricase, di proprietà di un socio della Lega nazionale per difesa del cane. Già dalla settimana scorsa il Tribunale di Trani aveva deciso di autorizzarne trasferimento.
Lo fa sapere Pasquale De Toma, custode giudiziale della struttura di ricovero per cani, situata in territorio di Trani, recentemente oggetto di un sequestro della Procura di Trani in seguito alle indagini sulle condizioni di detenzione dei cani, nata già prima dell’allagamento dell'area a seguito di un’alluvione.
Al momento, il Dog’s hostel ospita 190 animali, ma a breve, con il trasferimento a Tricase disposto dal Tribunale di Trani, diverranno 140. Sempre a breve, gli altri saranno in parte adottati ed in parte destinati presso altre strutture, anche a seconda dei loro comuni di provenienza. I cinquanta cani da inviare a Tricase sono più o meno riconducibili ad animali provenienti dai comuni di Minervino e Spinazzola.
La notizia smentisce, di fatto, le ipotesi sollevate recentemente dal Movimento 5 stelle, e segnatamente dall’onorevole Giuseppe D'Ambrosio e dai consiglieri comunali, Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, che avevano ipotizzato il dirottamento di quei cani in una struttura fatiscente in Basilicata.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, aveva in ogni caso rassicurato i rappresentanti pentastellati circa il fatto che si sarebbe subito attivato sul punto ma, a quanto pare, quei cinquanta esemplari hanno trovato una casa degna di tale nome.
