Grande fermento all’interno di LabDem per la prima festa nazionale dell’associazione politico-culturale, che si terrà a Trani da venerdì 18, fino a domenica 20 settembre e che vedrà protagonisti, come spiega Mino Carriero, responsabile nazionale dell’organizzazione, «non la solita passerella di politici, ma dirigenti e rappresentanti». Carriero si è detto orgoglioso di aver fatto di LabDem «l’unica area politico-culturale del Pd che è riuscita a mettere insieme tre giorni di dibattiti».
L’evento, essendo a carattere nazionale, ha richiesto un grande dispiego di forze da parte del segretario cittadino del Pd, Nicola Amoruso, promotore dell’iniziativa, di cui si è detto estremamente felice, insieme all’assessore Debora Ciliento e al consigliere comunale Carlo Avantario.
Nella tre giorni si parlerà soprattutto del Meridione, dei suoi problemi, delle sue risorse, come spiega Salvatore Andò, parlamentare e presidente di LabDem e della fondazione nuovo Mezzogiorno: «Soprattutto al Sud, c’è una forte sfiducia nei confronti della politica, perché c’è una deriva nordista dell’Italia. Ma se cresce il Sud, cresce tutto il Paese. Il Sud – prosegue Andò – è nato in un certo modo e c’è il rischio che possa restare sempre quello, perché i meridionali si sono sempre sentiti giudicati dai settentrionali. Quello che manca è un meridionalismo militante: qui c’è ancora un Sud “accattone”, che pensa agli incentivi, ai sussidi, alle gabbie salariali». Il parlamentare cita Matera come esempio per tutto il Mezzogiorno: «Matera, la città più abbandonata, è diventata capitale della cultura».
Durante gli incontri si parlerà anche di lavoro e disoccupazione. Il progetto di LabDem prevede, come spiegano i promotori del congresso, di partire da Trani per parlare del resto del Paese.
La locandina dell'evento, con il programma dettagliato, è scaricabile a questo link.
Federica G. Porcelli









