Il sindaco, Amedeo Bottaro, incontrerà oggi il Prefetto, Clara Minerva, per chiedere ed ottenere un maggiore presidio di porto e centro storico. Infatti, il paradosso è che Trani, sede di una Compagnia dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché di un Commissariato di pubblica sicurezza ed una caserma dell'Esercito, non abbia praticamente nessuno che controlli il porto dopo che l'orario degli agenti della Polizia locale, peraltro ridotta al’osso, è terminato.
Quella zona, da troppo tempo, è ormai diventata terra di nessuno e la morte di Biagio Zanni rappresenta solo la punta dell'iceberg di uno scenario non rassicurante: risse, furti, avventori pericolosi nei locali, bancarelle non autorizzate, parcheggiatori abusivi che estorcono denaro agli automobilisti anche sulle strisce blu dei parcheggi a pagamento gestiti dal Comune. Troppi segnali, troppi indizi che hanno fatto un tragica prova.
E adesso, tutti si interrogano ed aspettano decisioni forti. Il sindaco, probabilmente, a qualcosa sta già pensando, ma, per il momento, Bottaro si è limitato ad una brevissima dichiarazione a margine del presidio spontaneo di istituzioni e cittadini, ieri sera, nei pressi del luogo del delitto: «A Trani esiste un problema sicurezza e non è la prima volta che ne parliamo. Purtroppo, il tragico episodio di questo fine settimana ha fatto scoppiare un'emergenza che già da tempo era sotto gli occhi di tutti. La questione si pone soprattutto nei weekend, perché al porto arriva troppa gente e noi facciamo fatica a garantire una minima vigilanza. Ma io non posso chiudere la città per garantire la sicurezza, perché questo compito deve essere obiettivo di tutti quanti insieme. Resta il fatto che anche una vigilanza maggiore non basta: tocca a tutti noi cittadini essere più vigili e rispettosi della città e del prossimo, e solo così potremo imprimere quella svolta che adesso tutti ci chiedono».
Intanto, dell’inchiesta che la Procura della Repubblica ha aperto sull’omicidio di Biagio Zanni, presto si conosceranno ipotesi ed indagati: troppa gente era presente, impossibile che nessuno abbia visto e non riferisca ai carabinieri cosa sia realmente accaduto in quei maledetti attimi e chi abbia inferto a Biagio Zanni i colpi mortali. Secondo le fonti di alcuni organi di informazione nazionali, l’omicida potrebbe essere un minorenne. Forse potrebbe essere anche questione di ore.
