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Baratto amministrativo, la Cna insiste: «Trani cosa aspetta?»

«Esprimiamo grande soddisfazione nel rilevare che oltre Bari, anche i comuni di Andria e Barletta hanno avviato la solidarietà fiscale, adottando o predisponendo l’istituzione del baratto amministrativo», scrive il presidente della Cna Bat, Michele De Marinis.

L'idea del baratto amministrativo, prevista all'interno dello Sblocca Italia (articolo 4), permette ai comuni di ottenere, da parte di cittadini che non possono pagare una tassa comunale, dei servizi per la propria città. Quando si parla di tassa comunale, non si può non pensare alla Tari, la tassa sui rifiuti, che, con il suo aumento, sta facendo serpeggiare il malcontento tra i cittadini tranesi, soprattutto quelli che, a causa della perdita del lavoro, non possono pagare. 

«Come la Cna Bat aveva proposto ai sindaci della Provincia di Barletta Andria Trani sin dal mese di luglio 2015, questo strumento, oltre a consentire ai comuni di usufruire di forza lavoro, aiuterebbe i cittadini nel riconquistare la loro dignità e rappresenterebbe anche uno stimolo a diffondere maggiore senso civico e senso di appartenenza» prosegue De Marinis. A Trani, i lavori da svolgere sarebbero veramente tanti: manutenzione del verde, pulizia delle strade, assistenza alle scolaresche e vigilanza.

E, conclude il presidente della Cna Bat: «Ci auguriamo che anche tutti i comuni della Provincia Bat, in particolare Trani, città co-capoluogo, istituiscano il baratto amministrativo, affinché si dia concretezza al principio di sussidiarietà che, insieme a quello di solidarietà, rappresenta i cardini su cui approntare una ripresa socio-economica».

Il “baratto amministrativo” è stato adottato da diversi comuni del Sud, come Saracena, in Calabria; Vasto e Penne in Abruzzo; Potenza, in Basilicata, ma anche della Sardegna e del Nord, come Milano. A Monza, invece, dove nel 2013 sono stati evasi milioni di euro, il comune ha fatto marcia indietro bloccando l’idea in consiglio comunale. Ogni ente comunale deve verificare se ci siano i requisiti per ottenere lo sconto fiscale, ovvero la residenza presso il proprio comune, il superamento della maggiore età, l’avere un Isee non superiore ad una cifra ritenuta congrua dal comune stesso. 

Federica G. Porcelli


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