Il Comune di Trani, per sopperire alle carenze della sua pianta organica, pensa di utilizzare, secondo i criteri stabiliti per legge, lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o cassintegrati.
L’amministrazione comunale richiederà così, al Centro per l'impiego territorialmente competente, una rosa di soggetti di cui si definiranno mansioni, qualifica, progetto, durata, numero di ore di impegno.
I lavoratori percepiranno il salario dallo Stato, continuando ad usufruire della cassa integrazione. Il Comune offrirebbe la disponibilità di un’eventuale integrazione all'indennità, tramite risorse proprie, qualora si vada oltre le venti ore settimanalmente previste.
Il Centro per l'impiego competente svolgerà un’istruttoria di ammissibilità delle disponibilità dei lavoratori interessati, effettuando una graduatoria secondo i seguenti criteri di legge: priorità per i residenti nei Comuni ove si svolgono le prestazioni; a parità di residenza, secondo il maggior periodo residuo di trattamento previdenziale.
Per quanto riguarda il numero dei lavoratori socialmente utili da richiedere, dovrà essere inferiore alla metà dei dipendenti a tempo indeterminato di cui attualmente è costituito il Comune di Trani.
Nel dettaglio, Palazzo di città pensa di impiegare attraverso questo strumento 65 persone, così divise per sfere di competenza: area amministrativa, 21; psicologica, 1; tecnica, 10; informatica, 4; ausiliaria, 4; manutentoria, 5; specialistico manutentoria, 5; socio assistenziale, 5; contabile, 5; vigilanza, 5.


