Egregio Signor Sindaco, con delibera n. 22 del 29 settembre 2015, il Consiglio Comunale ha approvato, a maggioranza, il Bilancio di Previsione dell’Esercizio 2015, unitamente a tutti gli allegati, tra cui quello relativo alla TARI.
Finalmente è stato confermato che per la TARI 2014 sono state richieste ai contribuenti, imprese e famiglie, maggiori somme per € 887.619,38.
E’ questo un risultato importante che conferma – ancora di più – la fondatezza della petizione promossa lo scorso anno dalla Cna e sottoscritta da circa duemila contribuenti, imprese e famiglie, con la quale si chiedeva tra l‘altro di rimodulare le tariffe TARI, atteso che alcuni servizi previsti nel Pef (Piano Economico Finanziario) del 2014, come l’estensione del porta a porta in altri quartieri della città, non potevano essere tecnicamente effettuati nello stesso anno.
La suddetta somma di € 887.619,38, è stata riportata in diminuzione nel Pef 2015 per “calmierare” l’effettivo e reale costo della Tari 2015, che ormai possiamo ritenere conclamato in 12 milioni di euro.
Ed allora, al di là della legittimità o meno di questa operazione, sulla quale ribadiamo tutti i nostri dubbi, Le rivolgiamo, anche come uomo di legge, alcune semplici domande.
Non ritiene giusto che la maggiore somma di € 887.619,38 venga restituita ai contribuenti ?
Ove ciò non accadesse, non ritiene che così verrebbero ingiustamente penalizzati tutti quei contribuenti che - ad esempio – hanno venduto o ceduto in locazione l’immobile, già adibito ad abitazione o ad azienda, per il quale nel 2014 hanno pagato la Tari e che quindi nel 2015 non possono recuperare quanto pagato in più per il 2014, non essendo più considerati “soggetti passivi” per tale imposta ?
E ancora: non otterrebbero, invece, un ingiusto vantaggio tutti quei nuovi contribuenti che in tal modo usufruirebbero di uno sconto sulla Tari 2015 ?
Noi riteniamo che, per una questione di equità, il maggior gettito accertato della TARI 2014 di € 887.619,38 debba essere restituito a tutti i contribuenti, imprese e famiglie, che hanno subito nel 2014 la relativa imposizione.
Pertanto La invitiamo, ancora una volta, a disporre, attraverso gli uffici comunali competenti, il rimborso dell’importo di cui sopra, evitando in tal modo il rischio concreto di numerosi contenziosi che sicuramente vedrebbero il comune soccombente, con ulteriore aggravio di spese.
Il Presidente Cna Bat - Michele De Marinis

