Entro il 2018 l'Ufficio territoriale di Trani dell'Agenzia delle entrate chiuderà. Insieme con quello, faranno le valigie anche Lucera, Cerignola, Ostuni e Maglie. Si tratta di un provvedimento che la Direzione regionale dell'Agenzia delle entrate ha assunto nell'ambito del piano che prevede la riduzione del 50 per cento degli attuali canoni di affitto.
A Trani, l'Agenzia delle entrate paga circa 100.000 euro l'anno per la locazione di un immobile a due piani, ubicato in via Margherita di Borgogna e di proprietà di un privato. Il progetto prevede il trasferimento dei servizi e del personale (38 unità) a Barletta, dove già ha sede la Direzione provinciale dell'Agenzia, in locali adiacenti a quelli tutt'ora occupati. «Ma il risparmio – dichiara Michele Giuliano - coordinatore nazionale finanze del sindacato Flp - sarà inferiore al 50 per cento e dunque, non rappresenterà alcun vantaggio. Anzi - sottolinea -, questa scelta incauta determinerà soltanto disagi, soprattutto per l'utenza».
Infatti, secondo quanto riferisce il sindacato, all'ufficio di Trani si rivolgono quotidianamente oltre duecento utenti, provenienti anche da Bisceglie, Andria, Corato e Molfetta. La struttura svolge servizi di vario tipo «che potrebbero determinare un aggravio di tempi e costi in caso di trasferimento a Barletta – riprende Giuliano -, oltre al presunto, relativo risparmio per il canone di locazione. Basti pensare che gli utenti di Molfetta e Corato trovano molto più vantaggioso e rapido rivolgersi a Trani, piuttosto che a Bari».
Flp ha già chiesto al direttore regionale dell'Agenzia delle entrate, Achille Sanzò, un incontro, da tenersi domani, per un confronto urgente sulla chiusura degli uffici territoriali delle cinque città citate.



