Fine della tolleranza: da oggi, chi sbaglia paga. Il comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, su indirizzo dell'assessore al ramo, Giuseppe De Michele, ha notificato alle attività commerciali un documento in cui si richiamano i gestori alla scrupolosa osservanza degli articoli 45 e 46 del Regolamento di polizia urbana.
Il primo dispone il divieto di vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica, nonché ogni altra bevanda posta in contenitori di vetro o lattina, da parte dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, circoli autorizzati, esercenti il commercio su aree pubbliche, distributori automatici: l'orario di divieto vige dalle 22 alle 6 del giorno successivo.
Per quanto riguarda l'articolo 46, teso a «prevenire fenomeni di legalità ed inciviltà diffusa, nonché un’ordinata convivenza civile», il richiamo è «ad adottare tutte le misure idonee a contenere il fenomeno di degrado e disturbo alla quiete pubblica, in particolare la disciplina degli avventori all'uscita dei locali, il mantenimento dell'igiene e decoro degli spazi pubblici, l’obbligo di mantenere liberi gli spazi da ingombri e rifiuti collegati con l'attività svolta».
Il Regolamento di polizia urbana, approvato lo scorso 16 marzo dal commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, con i poteri del Consiglio comunale, dispone anche ammende che, per il momento, non sembra si siano mai sanzionate a carico di alcuno. Il richiamo, pertanto, è proprio finalizzato a fare osservare le norme perché, da oggi, non ci sarà più tolleranza per chi le infrange; le sanzioni vanno da 100 a 500 euro.
Tutto questo, ovviamente, s’inserisce nel quadro di rafforzamento delle misure preventive dopo le recenti e ripetute risse nella zona del porto, una delle quali, purtroppo, sarebbe costata la morte al 34enne Biagio Zanni lo scorso 20 settembre. Uno dei denominatori comuni dei fatti cronaca, a quanto pare, è lo stato di ebbrezza di alcuni dei contendenti. Peraltro, poiché gli episodi sono tutti avvenuti oltre la mezzanotte, va da sé che le richiamate norme regolamentari potrebbero essere state completamente eluse.
Resta legittimo, però, il dubbio su chi, ed in quale misura debba operare i controlli: infatti, resta drammatico il problema della carenza di personale della Polizia locale, al punto che nell’ultimo weekend, già prima della mezzanotte, il porto era completamente aperto al traffico e, quindi, quasi del tutto fuori controllo.

