A distanza di decenni dai fasti degli anni ‘70 e ’80, una porzione della pregevole galleria che collega via Aldo Moro con piazza della Repubblica è tornata ad illuminarsi, riacquistando quell'aspetto signorile che aveva sempre avuto nei momenti di gloria.
In particolare, sono tornati ad accendersi i corpi illuminanti della porzione di passaggio pedonale prospiciente via Aldo Moro, mentre restano spenti quelli della parte successiva, dalla cupola fino allo sbocco in piazza della Repubblica.
I problemi vengono da lontano e, soprattutto da quando, nel 2008 il cosiddetto “Palazzo galleria” smise di avere un unico amministratore, perché alcuni condomini ritennero opportuno cambiare e frazionare le scale assegnando, a ciascuna, un proprio responsabile di gestione. Da quel momento, un paio di condomini avrebbero avuto un amministratore in comune, mentre gli altri due ne avrebbero avuti uno diverso per scala.
Ebbene, i residenti delle due scale che si affacciano sulla porzione di galleria illuminata hanno deciso di intraprendere questa iniziativa per stimolare tutti gli altri a darsi una mossa, senza più piangersi addosso: il programma è fare diventare quel passaggio una galleria commerciale in pieno centro, valorizzando così anche le proprietà che vi insistono.
Ovviamente, serve pure una mano dall’Amiu per la pulizia dei luoghi e, anche, per una più consona sistemazione della raccolta dei rifiuti: infatti, soprattutto adesso, i bidoncini in plastica della raccolta differenziata paiono in netta contraddizione con il rinnovato slancio dello stato dei luoghi. Per la cronaca, nel contratto di servizio con il Comune, Amiu ha in carico anche la pulizia delle aree private ad uso pubblico, e la galleria di via Aldo Moro rientra tra queste.
Nell’immediato, l'accensione della galleria servirà soprattutto a tenere lontani soggetti a vario titolo che, approfittando dell'oscurità vi stazionavano per dare vita ad attività anche non lecite: in questo modo, mitigando fortemente il degrado, tornerà ad essere un piacere fare quattro passi in quell’autentico salotto, soprattutto quando tornerà ad essere illuminato da un capo all'altro.


