Così come avevamo ipotizzato lo scorso 1mo settembre, nell’ambito dell’inchiesta giornalistica relativa al passaggio delle competenze degli uffici giudiziari in seno al Ministero della giustizia, il servizio di sorveglianza degli immobili comunali è stato scorporato: adesso il Comune di Trani paga soltanto per gli immobili effettivamente di sua competenza, mentre la vigilanza di Tribunale e altri uffici giudiziari è a carico del relativo dicastero.
È quanto emerge dalla determinazione con cui il dirigente dell'Area lavori pubblici dell’Ufficio tecnico, Giovanni Didonna, ha affidato alla Vigilanza notturna tranese, in proroga, dal 1mo settembre al 30 novembre la sorveglianza dei seguenti immobili comunali: Palazzo di città (servizi sociali); villa comunale; cimitero; Polizia municipale; Palazzo di città; Biblioteca comunale.
Per la prima volta, dunque scompaiono dai costi tutte le sedi del Tribunale di Trani, le spese per il cui funzionamento, così come disposto dalla legge 190 del 2014, passano a carico del Ministero della giustizia. Di conseguenza, si alleggerisce il costo che il Comune dovrà sopportare: mentre prima si pagavano 45mila euro mensili, adesso quella stessa somma diventa buona per tre mesi.
Ammonta, quindi, proprio a 45.000 euro l'affidamento fino al 30 novembre prossimo, nelle more della nuova definizione della gara d'appalto per il servizio pluriennale, oggetto, come è noto, dell'inchiesta giudiziaria che ha, di fatto, azzerato l'amministrazione uscente determinando il ricorso anticipato alle urne.

