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Consigliere a cinque stelle di Trani: «I nostri quattro mesi di opposizione»

Le due consigliere a 5 stelle, l’unico partito con cento per cento donne in consiglio comunale, Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, hanno illustrato ieri alla città, in piazza della Repubblica, le loro attività consiliari.

Siamo partiti dalle commissioni. Luisa Di Lernia fa parte della terza: «Nella mia commissione stiamo cercando di controllare i conti e le direzioni verso le quali vuole andare l’amministrazione. Nell’ultima riunione è venuto fuori che c’è stata una svista nell’ultimo bilancio approvato, cioè che non è stato indicato un fondo Cipe per i lavori del parco di via Polonia, per cui in consiglio comunale bisognerà approvare la variazione di bilancio di questa voce. È già partita la gara di appalto per i lavori nel parco, e nelle voci di spesa ho fatto notare che non è stata prevista una spesa per una relazione geologica. Io mi preoccupo di questo: visto che il paese ad ogni pioggia subisce dei danni, io ho preteso, mettendo a verbale, che sarebbe opportuno fare una relazione geologica, perché non vorrei che spendessimo 625 mila euro e poi alle prime piogge il terreno possa cedere. Questo parco potrà durare almeno una ventina d’anni?».

Inoltre, in terza commissione, Di Lernia spiega che «ci siamo accorti che c’era un altro finanziamento di 468 mila euro che lo stato aveva destinato al comune di Trani ed io ho fatto un’interrogazione alla dirigente per sapere se quei fondi sono stai intercettati, e lei mi ha assicurato che sono stati intercettati e inseriti in bilancio e serviranno per ammortamenti dei mutui, spese correnti, ed investimenti che l’amministrazione potrà indicare. Lì avremo tutte le antenne pronte, in modo che una volta che ci saranno i soldi vengano indirizzati verso i cittadini». La consigliera pentastellata ribadisce la volontà di fare chiarezza in merito alla figura del dipendente comunale verbalizzante della commissione, nonché coniuge di una delle facenti parte della stessa, ma precisa: «Io sottopongo un dubbio che io e il Movimento abbiamo discusso. Non è un attacco alle persone, perché lo avrei fatto anche se ci fosse stato qualcuno di noi. Il Movimento va a supporto dei regolamenti e della legalità».

Antonella Papagni sottolinea il carattere “popolare” del Movimento: «Abbiamo ripreso a fare i gazebo perché siamo sempre con il cittadino e tra il cittadino, porteremo avanti questa iniziativa a domeniche alterne od ogni domenica. È per noi una cosa positiva perché il cittadino si avvicina, lascia le sue proposte, per noi, ora che siamo in consiglio comunale, è una forza, un aiuto in più».

Papagni si dice soddisfatta dell’opposizione fatta dalla sua lista in questi mesi: «Entrare nelle istituzioni, far capire i valori della trasparenza, non è semplice ma piano piano, come la goccia scava la roccia, stiamo entrando nelle istituzioni, con il buon saper fare. Abbiamo puntato diversi obiettivi che vogliamo raggiungere».

Papagni fa parte della quarta commissione, quella che si occupa di lavori pubblici, ambiente, centro storico: «È una commissione che lavora. Abbiamo visto il parco di via Polonia e ho chiesto che ci fosse una altalena per bambini diversamente abili. Quella in villa è insufficiente. Quindi avere una giostra per diversamente abili sarebbe una cosa bella: seguirò questa cosa in particolar modo. Stiamo analizzando i problemi ambientali, primo tra tutti quello dell’Amiu, e su Amiu stiamo preparando delle domande molto articolate per l’amministratore unico, Guadagnuolo, e in questi giorni le depositeremo».

Federica G. Porcelli


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