Oggi il Tribunale di Trani compie ottocento anni, ma si avvicina anche la seconda e definitiva scadenza del 1mo gennaio 2016, giorno nel quale le competenze per i tribunali passeranno definitivamente al ministero della giustizia, ponendo fine al periodo transitorio di tre mesi, partito lo scorso 1mo settembre.
«Scrivo sempre al ministero, perché io sto consentendo agli uffici giudiziari di essere presenti negli stabili comunali sine titulo, senza che sia contrattualizzata la loro presenza – ha detto Bottaro –. Gli uffici mi chiedono dei documenti inesistenti come ad esempio l’abitabilità di palazzo Torres, un palazzo che non può assolutamente averla. È una situazione drammatica. Anche i presidenti dell’ordine degli avvocati e del tribunale (Tullio Bertolino e Filippo Bortone, ndr) hanno inviato una lettera al ministero, all’interno del quale si naviga a vista. Il ministero ha alleggerito i comuni, tra i quali quello di Trani che per tantissimi anni ha garantito un servizio che il ministero non è in grado di garantire».
Ministero che però non ha ancora rimborsato il Comune per le spese sostenute per il tribunale: «Sono stato in Anci a Roma per far prevedere nella finanziaria un emendamento per le risorse dei comuni sedi di uffici giudiziari per gli anni dal 2006 al 2014 in cui il ministero ha rimborsato il comune per le spese di giustizia solo del trenta per cento dei costi del tribunale». E se malauguratamente dovessero cadere dei calcinacci da palazzo Gadaleta e ci sarebbe qualcuno da risarcire, di chi sarebbe la responsabilità? Del comune di Trani, proprietario dell’immobile, o del ministero?: «Quando ho sollevato la questione ho ricevuto solo delle risatine. Il problema è grave, ci stiamo lavorando perché stiamo pensando a delle soluzioni alternative. Non me la sento di dire ad un’intera sezione del tribunale di non entrarci più».
Federica G. Porcelli

