Il capogruppo di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima ha chiesto formalmente l'annullamento del bando di gara per l'assegnazione degli eventi del Natale tranese. È quanto si legge a conclusione della relativa interrogazione, preannunciata nella serata di ieri e protocollata stamani presso la casa comunale.
Lima, in premessa, dichiara di prendere atto «dell’aggiudicazione ad un team di associazioni dell'organizzazione del Natale tranese, al costo di €40.000», per mano di una commissione esaminatrice composta da tre esperti in ambito culturale: il professor Andrea Lovato; il dottor Donato Musci; la dottoressa Annamaria Di Pinto.
Dopo la divulgazione del programma del Natale, avvenuta ieri attraverso un comunicato ufficiale del team aggiudicatario del bando, sempre ieri Lima aveva già posto il problema per cui «uno degli eventi facenti parte del cartellone è a cura di un'associazione il cui presidente risulta essere tra i membri della commissione esaminatrice».
A conferma di quanto da noi ricostruito e ipotizzato ieri, Lima conferma che «trattasi dell’associazione “Il cielo di carta”, curatrice di uno degli eventi calendarizzati dal team di associazioni aggiudicatari del bando, dal cui sito è possibile risalire al presidente, nonché direttore artistico, nonché membro della commissione esaminatrice del bando di gara indetto per il Natale tranese: la dottoressa Annamaria Di Pinto».
Pertanto, il consigliere comunale non soltanto chiede chiarimenti a proposito ma, come detto, anche, la revoca dell'assegnazione del bando.
Sul profilo Fecebook di Lima, ieri, Annamaria Di Pinto aveva replicato così: «Il nostro evento (“Maratona dei più bei monologhi di Shakespeare”, 18 e 19 dicembre, ndr), come tutti i nostri eventi fino ad ora, è privato, uno spettacolo teatrale che realizziamo al Beltrani senza alcun contributo comunale, affittando il luogo. Gentilmente, è stato indicato tra gli eventi in corso al Beltrani, ma non ha nulla a che vedere con i progetti che sono stata chiamata ad esaminare, proprio perché io non partecipo a gare pubbliche per realizzare i miei prodotti artistici, tantomeno comunali».

