Prossimamente la città avrà altre due isole ecologiche. È quanto emerso a margine della presentazione del nuovo Piano di igiene urbana e, in particolare, della nuova programmazione della raccolta differenziata sul territorio urbano, destinata a partire e coprire tutta la città nel giro, progressivamente, di un anno.
Infatti, oltre l'attuale area di raccolta per rifiuti, denominata “L’indice”, in via Finanzieri, sia il Comune di Trani, sia l’Amiu, sia il Conai, nel piano hanno previsto di realizzare altre due strutture analoghe: una nella zona centro nord della città, al di là della ferrovia e quindi, soprattutto, al servizio dei quartieri Stadio e Sant'Angelo: l'altra a sud, in particolare con riferimento al quartiere Pozzo piano.
Preliminarmente, nel progetto presentato in biblioteca alla città, i due nuovi centri comunali di raccolta dovranno fungere anche da stazioni di trasbordo per i mezzi madre. Ma è un dato di fatto che serviranno, soprattutto in una città destinata a passare totalmente dalla raccolta dei rifiuti tal quale alla differenziata, «a venire incontro alle esigenze di molti cittadini – hanno spiegato i responsabili del Conai - che potrebbero trovarsi, ripetutamente, nell'impossibilità di separare i rifiuti, ovvero farlo correttamente. In questo modo sarebbero le isole ecologiche a provvedere al compito».
Non va dimenticato che, con l'avvento della nuova raccolta differenziata, diventa fondamentale evitare l'accatastamento di rifiuti ingombranti nelle strade, nei luoghi in cui i cittadini avranno la memoria storica della presenza di un cassonetto che, a breve, non ci sarà più. Per questi motivi, dunque, si punta realizzare altre due aree, coprendole probabilmente con quei costi aggiuntivi, come per esempio il mutuo ipotizzato dal sindaco, Amedeo Bottaro, necessari per avviare effettivamente i nuovi servizi e dotarsi di tutte le attrezzature di cui si ha bisogno.
Con le isole ecologiche, inoltre, si dovrebbe evitare anche il proliferare di discariche a cielo aperto fuori del centro abitato: la loro presenza dovrebbe indurre anche i più recalcitranti a servirsi di queste aree autorizzate per il conferimento di rifiuti che, diversamente, troverebbero posto ai margini delle strade periferiche e rurali.


