«Una decisione politica deve essere presa al più presto, anzi ritengo sia ormai imminente. Siamo ad un bivio e dobbiamo decidere se l’Amet debba continuare questo servizio, oppure si debba affidare all'esterno, a soggetti qualificati che operano nel settore e che sappiano, quindi, gestire il servizio diversamente rispetto a come è andata fino ad oggi».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, parlando del servizio dei parcheggi a pagamento, che il Comune di Trani ha affidato nel 2009 all’Amet. Questo ramo d’azienda, paradossalmente, è attivo dal punto di vista economico ma fortemente indietro per quanto riguarda la struttura tecnica: si va avanti con i grattini, spesso introvabili, anziché parcometri e/o altre soluzioni. Le strisce blu sono ormai scomparse quasi dappertutto e, soprattutto, c’è il problema dei dieci dipendenti, quegli ausiliari del traffico che l’azienda ha assunto a tempo indeterminato e per i quali si temono complicazioni.
Bottaro non nasconde che questo sia un problema, ma lo ritiene risolvibile «nel momento in cui, chiaramente, dovremmo prevedere anche le clausole sociali, a loro tutela, da parte del soggetto che andrà a svolgere il servizio. Anche e soprattutto su questo stiamo lavorando, ma è evidente – dice il primo cittadino – che, prima, dobbiamo operare le scelte sul gestore del servizio. Personalmente ritengo si possa tranquillamente dare all'esterno, ma sono scelte ponderate, da farsi senza eccessiva frenesia».
Tutto questo mentre, a pochi giorni dalla fine dell'anno, è stato definito il contratto di servizio 2015 tra Comune di Trani ed Amet Spa, grazie ad una delibera approvata dalla giunta comunale in cui l'esecutivo emana l’indirizzo per la formalizzazione del rapporto con l'azienda da parte del dirigente dell’Area lavori pubblici, Giovanni Didonna. Nell'atto di indirizzo non si fa parola del servizio dei parcheggi a pagamento, che formalmente scadrebbe nel 2018. Il capo ripartizione, nel frattempo dovrà redigere entro il 31 marzo 2016 il nuovo contratto di servizio.


