Cambiano decisamente gli equilibri nel Consiglio di amministrazione di Amet Spa: infatti, Nicola Di Corato ne resta componente, ma ha rimesso le delega di amministratore delegato nelle mani del Cda, il quale ha poi attribuito alcune deleghe operative al presidente, Nicola Pappolla nominandolo anche amministratore delegato.
A tutti gli effetti, dunque Pappolla assume tutte le cariche legali e decisionali della azienda, quasi un amministratore unico, mentre Nicola Di Corato fa un passo indietro, pur restando nel Cda, per garantirne la continuità.
Il sindaco, da agosto, non nomina il terzo componente dopo le dimissioni rassegnate da Giuseppina Zullino, che era stata nominata dal commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, quale terzo componente del Cda.
Tuttora il primo cittadino non ha integrato l’organismo ed è probabile che continui a non farlo, preferendo piuttosto attendere il prossimo mese di marzo per procedere al rinnovo totale del Cda. Del resto, Bottaro aveva parlato di un progressivo passaggio di consegne: «Non credo affatto che sarà necessario ricorrere a revoche o altro – aveva diciarato durante un programma radiofonico -. Vogliamo dare la giusta importanza al lavoro che si è svolto sino ad oggi, ma è evidente che in questo momento la mia amministrazione ha l'esigenza di rilanciare l'azienda anche dando un'impronta politicamente diversa. Ritengo – concludeva Bottaro – che nei primi mesi del nuovo anno ci possa essere quello che io voglio sia un passaggio di consegne tra il nuovo ed il vecchio management, anche per consentire a chi arriverà maggiori consapevolezza ed informazioni su tutte le problematiche».
Il passo indietro di Di Corato sembra andare proprio in questa direzione. Peraltro, l'ex amministratore delegato ha motivato la sua scelta con sopravvenuti impegni di carattere personale e professionale, in questo modo alleggerendosi di responsabilità non potendo garantire la presenza necessaria che richiede la carica di amministratore delegato.
Sotto la sua egida, Amet ha chiuso il 2014 con un bilancio attivo di 124.000 euro post imposte, una somma che, considerando i tempi di magra dell'azienda, si può considerare come un primo importante risultato raggiunto dopo le precedenti gestioni in perdita.
Nel frattempo, il risanamento è ancora in corso e, a breve, l'azienda procederà ad indire due gare importanti, per la struttura informatica ed il rifacimento delle strisce blu, probabile preludio a quella per i parcometri dei parcheggi a pagamento, nell'attesa di eventuali, ulteriori determinazioni dell'amministrazione comunale.
Il Cda Amet, precedentemente all'attuale composizione, aveva visto presenti anche tre dipendenti comunali, Michele Capurso, Laura Di Corato e Daniela Pellegrino: a febbraio vi è stata la riduzione del Cda a tre componenti, voluta dal commissario. Oggi, dopo le dimissioni del terzo componente, Zullino, il Cda risulta composto da soli due componenti su tre.

