Niente regali sotto l'albero per la Vigor Trani, anzi. Se fossimo già all'Epifania parleremmo di carbone nella calza. Infatti la società biancoazzurra è stata sanzionata dal giudice sportivo della Figc Puglia con la squalifica del campo per una giornata da scontarsi in campo neutro e a porte chiuse, per insulti razzisti nei confronti del giocatore altamurano Diagnè Ababacar.
Questa la motivazione della decisione così come è riportata (comprensiva degli insulti) sul comunicato ufficiale n° 50 del 23 dicembre:
GARE DA DISPUTARE A PORTE CHIUSE:
VIGOR TRANI CALCIO N GARE 1
Propri tifosi intonavano cori razzisti nei confronti di un calciatore di colore della società ospite quali: "negro di merda" e "scimmia alzati" (SANZIONE DA SCONTARSI IN CAMPO NEUTRO ED A PORTE CHIUSE CON EFFETTO IMMEDIATO).
Già individuato dalla federazione il terreno di gioco su cui si giocherà il match valevole per la terza giornata di ritorno contro il Novoli: sarà il "Comunale" di San Pio, in erba artificiale, di Bari. Impianto, per intenderci, in cui ha giocato spesso l'Unione Calcio Bisceglie quando c'è stata contemporaneità di incontri casalinghi con il Bisceglie Calcio.
Ricordiamo che si riprenderà a giocare mercoledì 6 gennaio, con la Vigor Trani di scena a Bitonto del neo allenatore Giacomo Pettinicchio.
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La Vigor non ha rilasciato alcun commento sul suo sito, mentre ha impresso un fotoslogan sulla sua pagina facebook: «Se fischi il colore, perdi il calcio».
Peraltro, su Repubblica Bari, il diesse Longo ha dichiarato quanto segue: «Purtroppo non possiamo controllare tutto ciò che viene detto sugli spalti, ma non possiamo che dissociarci. Chi si macchia di insulti razzisti è tutto fuorchè un tifoso».


