Prima ancora di procedere formalmente alla ricapitalizzazione dell'azienda, Amiu Spa ha concluso il 2015 con l'assunzione di dieci unità lavorative.
In realtà, si tratta di una nuova assunzione, ma questa volta a tempo indeterminato, di dieci operatori che già avevano lavorato per l'azienda a tempo determinato, dal 2013, attraverso agenzie di somministrazione di lavoro interinale, per dare manforte alla raccolta differenziata, che sarebbe partita da lì a poco senza, peraltro, espandersi alla ristretta porzione di territorio urbano in cui si pratica.
Nei mesi scorsi, tuttavia, l'Amministratore unico, Alessandro Guadagnuolo, aveva posto fine al loro contratto di lavoro poco prima della scadenza dei trentasei mesi che avrebbero permesso di maturare i diritti per la conversione della loro posizione da tempo determinato in indeterminato. Una decisione che, peraltro, rientrava fra le politiche di rigorosa revisione della spesa attuata dall’azienda, a seguito delle gravi perdite nel 2014, foriere dell’inevitabile ricapitalizzazione del patrimonio societario.
I dieci lavoratori, tuttavia, avevano subito dato mandato ad un legale, l’avvocato Francesco Edmondo Stolfa, di Corato, di rappresentarli formalmente per una vertenza di lavoro finalizzata alla loro nuova assunzione. La circostanza si è verificata proprio lo scorso 3o dicembre, subito dopo l'assemblea dei soci in cui il sindaco, Amedeo Bottaro, in rappresentanza del Comune di Trani, proprietario unico dell’Amiu, aveva proceduto all’avvio delle pratiche per la ricapitalizzazione dell'azienda, come approvato sotto forma di atto di indirizzo dal consiglio comunale dello scorso 28 dicembre.
In particolare, l'azienda ha proceduto ad una transazione con i dieci dipendenti perché, nel frattempo, ha potuto approfittare degli sgravi fiscali, previsti per tre anni dal governo e dei quali non avrebbe potuto usufruire assumendo quei dipendenti nel 2016. Gli stessi, già giovedì scorso, erano al lavoro per consolidare la nuova posizione acquisita, anche tenuto conto del fatto che, a prescindere del tira e molla di questi ultimi mesi, il loro contributo servirà sicuramente quando, nel corso di quest'anno, l'azienda estenderà la raccolta differenziata progressivamente a tutto il territorio abitato: l'operazione dovrebbe iniziare a partire dall'estate.
«Il contratto,– aveva affermato l’avvocato Stolfa durante il periodo della vertenza - era stato usato in maniera impropria, perché, se i miei assistiti sono stati assunti per supporto dell’organico pre-esistente per via dell’avvio del porta a porta, oggi che il porta a porta partirà in tutte le zone della città serviranno da supporto ordinario del personale Amiu».
Sollievo, dunque, per dipendenti che avevano dichiarato, nel ricorso, dicono di essere monoreddito, alcuni con un mutuo alle spalle e studenti universitari a carico. Il risvolto sociale della questione, oltre che lavorativo, era di non poco conto e, forse, oltre che all’Amiu, questi cittadini dovranno ringraziare chi, con il voto favorevole in aula, ha permesso che il consiglio comunale si esprimesse in favore della ricapitalizzazione dell’azienda: i soldi non è ancora ben chiaro da dove proverranno, ma l’altra strada del bivio, vale a dire la liquidazione, scartata dall’assemblea, avrebbe sbarrato per sempre le porte del ritorno al lavoro di quelle dieci persone.

